Energia


La parola deriva dal tardo latino energīa, a sua volta dal greco energheia, parola che Aristotele usava nel senso di ‘azione efficace’. La sua accezione moderna nasce nel 1619 grazie a Keplero. Possiamo definirla come la capacità di un corpo, o di un sistema, di compiere lavoro. Dal punto di vista termodinamico, è tutto ciò che può essere trasformato in calore a bassa temperatura. L’energia esiste in tantissime forme: meccanica, chimica, nucleare, elettrica, luminosa, termica, biochimica e così via. Bisogna inoltre ricordare una legge fondamentale della fisica: l’energia non si crea e non si distrugge mai, si conserva sempre e può passare da una forma all’altra.

L’origine principale dell’energia che viene trasformata è quella del Sole, che a sua volta trasforma l’energia proveniente dall’idrogeno, di cui è composto, in energia radiante e luminosa. Nelle ere geologiche è stata l’energia solare accumulata dalle piante e dagli animali nelle trasformazioni di fissazione del carbonio a depositarsi in giacimenti fossili di carbone, gas naturale e petrolio. L’uso indiscriminato dell’energia proveniente da fonti fossili, accumulata in migliaia di anni mediante processi lentissimi e non replicabili, sta portando a un rapido e inarrestabile depauperamento delle risorse con la conseguenza che i giacimenti di petrolio si stanno sempre più avvicinando alla loro scomparsa. Inoltre, l’uso dei combustibili fossili produce anidride carbonica che immessa nell’atmosfera aumenta l’effetto serra e il conseguente riscaldamento globale del Pianeta. Nel duplice tentativo di migliorare le condizioni ambientali della Terra e far fronte all’ormai imminente scarsità dei combustibili fossili stanno sempre più prendendo piede le fonti alternative di energia, pulite e inesauribili.