Tra Lago e Lago


"Tra Lago e Lago": un collegamento ambientale tra le aree ad alta naturalità della comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.

Il progetto "Tra Lago e Lago" prevede di attivare e sviluppare azioni di valorizzazione della biodiversità coinvolgendo alcune aree di significativo interesse naturalistico nel territorio di competenza della Comunità Montana Laghi Bergamaschi e nell’area gestita da Legambiente: la Gola del Tinazzo nel Comune di Castro. L’obiettivo principale del progetto è quello di predisporre interventi di miglioramento e tutela della biodiversità inseriti in un contesto di corridoio ambientale che colleghi il PLIS del Lago di Endine e il Lago di Iseo attraversando il SIC della Valle del Freddo, la Gola del Tinazzo e la valle sospesa di Fonteno.

Il Lago di Endine, lungo circa cinque chilometri, con il suo piccolo gemello di Gaiano, rappresenta indubbiamente l’elemento ambientale più significativo e rilevante della valle. Sono presenti numerose specie di avifauna, soprattutto cannareccioni, folaghe, gallinelle d’acqua, nibbi, svassi, germani e specie ittiche, quali lucci, tinche, carpe, persici, persici-trota e anguille. La Valle del Freddo, istituita come riserva naturale con la Legge Regionale 83/86 racchiude un particolare fenomeno microclimatico a causa dell'emissione di area fredda dal sottosuolo, che determina la crescita della flora tipica d'alta montagna. Dal 2004 l'area fa parte della rete ecologica di zone protette denominata Natura 2000, istituita dall'Unione europea a difesa della biodiversità. Ha quindi ottenuto la denominazione di Sito di Importanza Comunitaria.

Il Parco della Gola del Tinazzo è un'area naturale protetta situata nel territorio dell'Alto Sebino in provincia di Bergamo, nel comune di Castro. Il parco prende il nome dalla presenza della forra fossile del Tinazzo, nome con cui viene chiamato il torrente Borlezza nel suo ultimo tratto prima di sfociare nel Lago d'Iseo. Il parco, di proprietà della ditta Lucchini RS con cui è stato stipulato un comodato d’uso, fa parte della "Custodia del Territorio", il sistema delle aree protette di Legambiente. Infine la Valle di Fonteno rappresenta un bellissimo esempio pratico di concomitanza e talora interferenza di molteplici fenomeni morfogenetici, la cui intensità e localizzazione condizionano l’aspetto morfologico dell’area in esame. Durante il periodo glaciale il corpo del ghiacciaio principale che percorreva la Val Camonica esercitava una forte azione erosiva lungo l’asse vallivo, con effetti estremamente mitigati in  corrispondenza delle lingue laterali; pertanto nel tempo è proseguita un’attività differenziale sui  versanti e sul fondo valle, causando in seguito al ritiro glaciale la formazione di valli sospese, cioè collegate a quella principale attraverso un gradino roccioso molto acclive. Tale fenomeno ha interessato anche la Valle di Fonteno, che successivamente è stata oggetto di trasformazione e modellamento in relazione ai fenomeni gravitativi, fluviali, carsici ed antropici.

Sono previste 7 azioni: le prime 4 saranno dedicate agli interventi naturalistici, 2 attività saranno legate alla comunicazione ed educazione. Infine sarà organizzato un tavolo di lavoro per monitorare e valutare lo svolgimento del progetto e i risultati raggiunti, in relazione alle forme di tutela che sono i n essere nell’area coinvolta e alle prospettive future.  

Il co-finanziamento del progetto sarà suddiviso tra Legambiente Lombardia, Comunità Montana Laghi bergamaschi. Inoltre, ad oggi, sosterranno il progetto il Consorzio dei Laghi, il Comune di Lovere, il circolo Altosebino, il circolo 3 Torri di Castro, il progetto SEB1 e la ditta Lucchini RS. Alla Fondazione Cairiplo è stato richiesto un co-finanziamento circa del 60%. Il progetto ha una durata di 20 mesi con inizio a Ottobre 2011.

 

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Pubblicato il28 febbraio 2012