Rogge


"Rogge. L’acqua come rete di connessione ecologica del territorio agricolo della Bassa Bergamasca"

Il Progetto interviene nel territorio della Bassa Bergamasca, tra i corridoi ecologici regionali dell’Adda e del Serio e facente parte dell’Area prioritaria per la biodiversità lombarda “Fascia centrale dei fontanili”. L’intervento si connota per l’attività di: restituzione delle conoscenze su fauna, vegetazione e habitat, identificazione di proprietari e aziende agricole nelle aree chiave dei corridoi e varchi, lettura comparativa dei piani, analisi strutturale del territorio; rilievo sul campo degli elementi d’interesse per la connessione ecologica e delle barriere, selezione delle specie focali e obiettivo, analisi della funzionalità ecologica con riferimento alle diverse specie; individuazione degli interventi di connessione e deframmentazione, attraverso modalità di interazione e partecipazione, con valutazione tecnico economica di fattibilità e predisposizione di “schede di progetto”; pubblicizzazione, coinvolgimento degli attori locali, pubblicazione divulgativa delle conoscenze.

L’obiettivo del Progetto è definire, coerentemente con le indicazioni della Rete Ecologica Regionale e Provinciale, gli interventi necessari per creare le connessioni ovest-est tra il Parco dell’Adda e del Serio, per mantenere o consolidare, in un sistema a rete, le relazioni tra i citati Parchi, il SIC Fontanile Brancaleone e i PLIS della Gera d’Adda, dei Fontanili e Bosco di Lurano, del Fiume Tormo, valorizzando la presenza dei fontanili e delle rogge. In particolare, si prevede di definire soluzioni per la deframmentazione delle barriere infrastrutturali, per la qualificazione dei varchi e corridoi, per l’incremento della biodiversità, per favorire l’integrazione natura-agricoltura con nuove opportunità di sviluppo, nell’ultimo caso coinvolgendo il Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca. Si intende conseguire l’adesione degli attori locali alla costruzione della Rete ecologica e creare sinergie con le attività di valorizzazione già avviate, in particolare dal Distretto Bioculturale dell’Adda.

Le strategie si articolano in analisi di tipo scientifico e in azioni per il coinvolgimento, durante l’intero arco del Progetto. Le prime includono: l’analisi dell’uso del suolo e vegetazione, del mosaico ambientale e habitat e del relativo ruolo ecologico, della presenza e necessità della fauna, nella convinzione che la funzionalità delle Reti Ecologiche si fonda sulla capacità di dare risposte alle esigenze delle diverse specie; l’individuazione d’interventi strategici per dare funzionalità ai corridoi ecologici, nella consapevolezza che la loro fattibilità dipende dalla condivisione con gli attori locali e capacità di dare multifunzionalità alle azioni, in particolare quelle agro-ecosistemiche. La seconda attività è proposta nella convinzione che il successo di qualsiasi strategia dipende e si misura sulla capacità di coinvolgere tutti i portatori di interesse locali e ottenere il sostegno su obiettivi e azioni, partendo dalla conoscenza dei valori ambientali e delle potenzialità di un territorio.

Le azioni del progetto consentono, in primo luogo, di individuare, ai fini dell’attuazione della RER e REP, gli interventi di rinaturalizzazione, per l’incremento della funzionalità ecologica, e di ricucitura territoriale, per il superamento delle barriere da parte della fauna, prefigurando le condizioni per l’avvio di una fase attuativa. Un secondo risultato atteso è quello di aumentare la conoscenza del patrimonio faunistico e vegetazionale, migliorare la sensibilità ambientale della popolazione e renderla partecipe di un processo di difesa e valorizzazione del territorio. Si intendono creare nuove occasioni di sviluppo a livello locale, coinvolgendo il settore agricolo, enogastronomico e del turismo, aumentando l’offerta legata a una fruizione sostenibile, a partire da quella di tipo naturalistico culturale. Infine, si migliorerà la professionalità del personale degli Enti creando i presupposti per un’ottimale attuazione degli interventi di costruzione della Rete e successiva gestione dei corridoi ecologici.

I partner sono: Comune di Treviglio (capofila), Comune di Arzago d’Adda, Comune di Ciserano e la Legambiente Lombardia Onlus. Le azioni si sviluppano dal 1 dicembre 2014 al 30 settembre 2016 per un totale di 22 mesi. Il costo complessivo del progetto è di euro 151.070= il contributo della Fondazione è pari a 90.610= euro, il 59,98% del costo totale.

Pubblicato il08 aprile 2015