Foreste in Comune


Un modello di gestione condivisa e responsabile delle risorse naturali dei Corni di Canzo

Il progetto nasce dal territorio della Foresta dei Corni di Canzo e dalla comunità residente. La gestione comunitaria della Foresta da parte della popolazione locale rappresenta il mezzo per far fronte a diversi fattori di stress: l’inarrestabile e progressivo abbandono del territorio boschivo; l’aumento del rischio idrogeologico; l’aumento dell’importazione di legname dall’estero per far fronte all’esigenza energetica locale; il controllo delle specie alloctone e invasive.

I rischi per il territorio legati ai cambiamenti climatici in atto e alle conseguenze derivate da tutti questi shock, sono stati percepiti a livello locale sia dalle istituzioni locali, fra cui il Comune di Canzo e il PLIS Lago del Segrino, che dalle diverse realtà associative. La Comunità, le associazioni e gli enti locali hanno deciso di attivare un percorso condiviso e diffuso per realizzare ed estendere un modello di vita virtuoso, che riporta al centro della vita della popolazione l’equilibrio con l’ambiente, per vivere quotidianamente il territorio.

Gli ecosistemi forestali montani costituiscono indubbiamente un enorme patrimonio culturale e ambientale, per il quale la Commissione Europea sottolinea come fondamentale la conservazione delle funzioni ambientali, produttive e socio economiche delle foreste in un contesto di adattamento al cambiamento climatico.

La Foresta dei Corni di Canzo rappresenta un caso esemplare di crisi nella gestione dell’ecosistema forestale montano; qui la Comunità locale sta cercando di reagire da tempo al fenomeno di abbandono dei boschi e agisce in autonomia attraverso azioni e pratiche resilienti per far sì che il bosco mantenga la propria identità e sia esso stesso il mezzo per assorbire lo shock derivante.

Nello specifico il progetto si propone i seguenti obiettivi:
• sviluppare iniziative locali, legate alla gestione condivisa dei boschi del canzese, che accrescano la resilienza della comunità ai rischi legati al progressivo impoverimento dell’ecosistema forestale e alla minor cura del territorio;
• riattivare i servizi ambientali e sociali della foresta con azioni condivise tra Ente pubblico locale e cittadinanza per ricondurre la Comunità locale alla conoscenza del proprio territorio;
• aumentare la consapevolezza della Comunità verso i prodotti naturalmente offerti dalla Foresta; aumentare i processi di condivisione di competenze, degli strumenti e degli attrezzi per la gestione sostenibile della foresta fra la cittadinanza.

Legambiente Lombardia, capofila del progetto, dal 2011 gestisce con il circolo locale la struttura di Prim’Alpe, di proprietà di ERSAF. Il centro di Prim’Alpe è ormai considerato un punto di accoglienza e di incontro per la Comunità locale.

Le cinque azioni del progetto che rispondono alla strategia sono le seguenti:

LA FORESTA CONDIVISA
Coinvolgimento della Comunità locale nella gestione forestale di 20 lotti del bosco dei Corni di Canzo, nelle proprietà demaniali regionali di cui ERSAF è Ente preposto alla loro conservazione e valorizzazione. Tale azione si pone come obiettivo di avviare una sperimentazione sulla gestione condivisa volta al miglioramento del sistema locale forestale, in particolare dei boschi abbandonati dell’area.

I CUSTODI DELLA FORESTA
Per rispondere ai rischi ambientali individuati è essenziale considerare la foresta nel suo complesso, indipendentemente dalle proprietà. Per questo motivo è necessario integrare le diverse attività di cura e manutenzione ed estendere a tutta la foresta piani di gestione, modelli di interventi agro-forestali partecipati e azioni di volontariato.

FOOD FOREST E L’ORTO DIFFUSO
Considerando sempre la Foresta nel suo complesso, è necessario coinvolgere tutti portatori d’interesse all’interno della comunità locale per rendere più efficace il processo di riconversione del paesaggio agro-forestale con un ritorno a pratiche colturali antiche e con la riscoperta del bosco come produttore di cibo.

LA FORESTA IN RETE
Diffondere e promuovere la riproduzione di tali iniziative sperimentali in altri territori, offrendo strumenti e metodi per generare un reale effetto moltiplicatore dell’esperienza. Sarà costituito il Forum “Foreste in rete” e realizzata una piattaforma online di segnalazioni.

DEFINIZIONE DELLO STRUMENTO DI DESCRIZIONE, DI MONITORAGGIO E DI VALUTAZIONE DEL PROGETTO
Predisposizione di uno strumento progettuale in grado di descrivere, valutare e monitorare in modo semplice le attività di progetto, al fine di verificarne l’andamento e per considerare i necessari adeguamenti. A tale scopo è stata predisposta una griglia di indicatori secondo la definizione generalmente riconosciuta dall’OCSE.

Partner di progetto: Legambiente Lombardia Onlus (capofila), Comune di Canzo, Parco Lago Segrino, Fondazione Lombardia per l’Ambiente con il contributo di Fondazione Cariplo e il sostegno di ERSAF.

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Pubblicato il04 febbraio 2015