Presentazione dei progetti esecutivi di riqualificazione dei 10 fontanili nell'est milanese


Milano è provincia di risorgive. Molte di queste sorgenti di acqua dolce di origine naturale versano però in stato di degrado o sono inerti. Dei 941 fontanili presenti nell’area metropolitana milanese, solo 362 sono quelli attivi e funzionanti, 131 sono quelli inattivi o irraggiungibili e ben 448 quelli scomparsi. Una vera urgenza di cui si parlerà giovedì 11 ottobre presso la Casa dell’Acqua di Liscate alle 20.45 in una serata organizzata nell’ambito del progetto di connessione ecologica Di.Fo.in.Fo, finanziato da Fondazione Cariplo. 

 

Le acque cristalline e le temperature miti delle risorgive, che permettono la colonizzazione e la sopravvivenza di specie sensibili, rappresentano le caratteristiche ecologiche più importanti dei fontanili. Pur essendo così preziosi e ricchi in specie animali e vegetali rare però sono da considerarsi ambienti in sofferenza a causa del forte grado di antropizzazione del territorio in cui si trovano.

 

Capitanato dal Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (ETVilloresi), a cui si affiancano il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio, Agro Energie (DISAA) dell’Università degli Studi Milano, l’IRSA–CNR, Legambiente Lombardia Onlus, i Comuni di Pantigliate, Peschiera Borromeo, Liscate, Rodano e Vignate, il progetto prevede la riqualificazione ambientale di 10 fontanili diffusi nei 5 comuni aderenti al progetto. 

Le operazioni spazieranno dalla pulizia del fondo mediante l’escavazione alla connessione idraulica di aste e teste, dal potenziamento e riqualificazione delle strutture per incrementare la portata delle risorgive al miglioramento degli ambienti forestali sulle rive, fino al posizionamento di bacheche informative e staccionate. Dopo due anni di valutazioni si è giunti ora alla progettazione esecutiva, il passaggio precedente all’avvio dei cantieri che inizieranno a breve.

 

"Questo progetto testimonia fortemente l’impegno ambientale di ETVilloresi” osserva Alessandro Folli, Presidente del Consorzio capofila del progetto. “Attorno ai nostri canali, grazie all’acqua, prolifera una grande varietà sia di specie animali che vegetali. Tutta questa biodiversità va tutelata; in questo senso il recupero dei fontanili rappresenta una modalità centrale ai fini della conservazione della naturalità degli ecosistemi. L’attenzione dedicata da ETVilloresi a questi aspetti è frutto della multifunzionalità dell’acqua, che negli ultimi anni ha orientato in modo significativo l’azione dei Consorzi di bonifica” i.

 

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Pubblicato il24 settembre 2018