Nevediversa 2019: sport invernali e cambiamento climatico


Il bisogno impellente di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per il turismo invernale è il messaggio più pressante che si vuole lanciare oggi con la campagna Nevediversa di Legambiente

Dal punto vista del marketing, la montagna invernale è un prodotto da adeguare alle esigenze dei cittadini, che la scelgono soprattutto in virtù del suo paesaggio da cartolina natalizia e delle emozioni che il paesaggio imbiancato suscita in chi vuole rigenerarsi in luoghi dove praticare sport ma anche divertirsi e coccolarsi. L’attrattività delle stazioni infatti cresce se l’offerta comprende una gamma di servizi che includono enogastronomia, centri benessere e divertimenti serali con standard urbani. E’ quanto si legge nel rapporto Skipass Panorama Turismo, l’osservatorio sugli sport e il turismo invernale promosso da ModenaFiere. Secondo l’ultima edizione, che valuta le tendenze della stagione 2018 - 2019, il turismo montano va alla grande: oltre il 66% degli italiani desidera un soggiorno in montagna. La montagna invernale però, continua il rapporto“in primis deve essere bianca, perché il suo valore si manifesta solo in un ambiente innevato”.

Lo sci da discesa continua ad essere lo sport della neve più praticato, anche grazie al forte potenziamento dell’innevamento artificiale e degli impianti di

risalita. Secondo il rapporto Skipass Panorama Turismo, nel 2017/2018 gli utilizzatori d’impianti da discesa rappresentano la maggioranza (56% sci, 13%

snowboard, 3/4% freestyle) ma gli appassionati che preferiscono la neve al naturale costituiscono il 25% circa del totale (14% ciaspole, 8% sci di fondo, 2,3 % sci alpinismo)

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Pubblicato il18 marzo 2019