Vasca di laminazione del Seveso: assurdo contrapporre la sicurezza idraulica alle aree naturali del Parco Nord Milano


Legambiente: “L'opera si realizzi con le necessarie compensazioni ecologiche”  

Assurdo ridurre il livello di rischio idraulico di Milano sacrificando un bosco protetto! Così la pensa Legambiente Lombardia rispetto all’utilizzo dell'ultimo bosco presente in fregio al Seveso, nel tratto metropolitano, di recente piantagione a spese e cura dell'Ente Parco Nord, lastricandolo con il calcestruzzo di una vasca di oltre 30.000 mq.

 

"In questo modo non si fa che perpetuare l’artificializzazione del bacino del Seveso, - dichiara Marzio Marzorati, responsabile parchi di Legambiente Lombardia -.  Una vera contraddizione: anzichè agire per la ricostruzione di un alveo fluviale più ampio e naturale, capace di contenere l'intensità dei picchi di piena, si sceglie di lasciare il fiume in un alveo fortemente canalizzato, sacrificando le superstiti aree libere”

 

Legambiente è consapevole che si debba fronteggiare una situazione di reale emergenza e pericolosità, ma si può e si deve ottenere lo stesso risultato in tempi altrettanto rapidi, sia pure affrontando investimenti maggiori. Il riferimento è alle opere di compensazione ecologica, che dovrebbero essere ragionevolmente assunte come requisito essenziale di ogni infrastruttura che determini il sacrificio di aree naturali, a maggior ragione in aree densamente urbanizzate come quelle del parco Nord.

 

"Quello che chiediamo è che, se si persevera nella soluzione della vasca, la perdita di un territorio boschivo protetto e permeabile venga compensata con una superficie almeno pari a quella interessata dai cantieri della vasca ad esempio con la rinaturazione di una delle tante aree dismesse in zona, da acquisire e ripristinare a terreno libero e rimboschito”.

 

E’ il principio contenuto in una legge regionale appena approvata: non si può infatti chiedere ai privati di adempiere questo obbligo se l'ente pubblico per primo non se ne fa carico per le opere di propria competenza. Di certo le aree dismesse non mancano nelle zone circostanti il Parco Nord.

 

 

Per informazioni: 02 87386480 - 392 9087968

Pubblicato il06 aprile 2016