Ultimo Miglio Sostenibile: a Milano workshop internazionale sulla logistica di prossimità


Legambiente: “Lo sviluppo della logistica sostenibile di prossimità a Milano e in Italia passa per strategie che vanno nella direzione di integrare le esigenze di chi la città la vive per lavoro e il tema della lotta allo smog, riprogettando gli spazi urbani”

È possibile conciliare la movimentazione merci con la sostenibilità? Quale il futuro del trasporto in ambito commerciale? A queste domande ha inteso rispondere il workshop internazionale “UMS – Ultimo Miglio Sostenibile” promosso da Milano Bike City e il circolo Legambici Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità, con il supporto di Interporto Padova e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, svoltosi questa mattina all’Acquario Civico di Milano. 

 

Attraverso la condivisione di buone pratiche già poste in essere a livello internazionale e all’approfondimento di progetti innovativi sulla logistica di prossimità, il convegno ha avuto l’obiettivo di far dialogare le associazioni di categoria dei commercianti e degli esercenti e i portatori d’interesse nel settore della movimentazione dei beni e delle merci, valorizzando le iniziative già esistenti sul territorio milanese, alcune delle quali saranno presentate in anteprima nel corso dell’incontro.

 

«Lo sviluppo della logistica sostenibile di prossimità a Milano e in Italia passa per strategie che vanno nella direzione di integrare le esigenze di chi la città la vive per lavoro e il tema della lotta all’inquinamento atmosferico, come Milano ha fatto introducendo l’Area B – ha sottolineato Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia–. Per fare questo, però, non bastano le restrizioni al traffico, è necessario riprogettare anche lo spazio pubblico. Le strade dove si muovono i cittadini, il commercio e i servizi devono migliorare la loro capacità di condividere gli spazi, oggi immobilizzati dalla sosta prolungata. Serve pensare ad una città più flessibile e che promuova l’uso dei mezzi in sharing anche per le attività commerciali e consenta maggiore agilità negli spostamenti, non solo per migliorare le attività esistenti, ma per immaginarne di nuove e innovative».

 

All’incontro hanno partecipato Valentino Sevino di Amat che ha spiegato gli obiettivi dell’introduzione dell’Area B a Milano; Paolo Ruffino di Decisio che ha illustrato il funzionamento della logistica di prossimità nei Paesi Bassi, in particolare in due città peculiari come Rotterdam e Amsterdam, al quale si è aggiunto Danny van Beusekom di GoudappelCoffen che ha approfondito la visione olandese di logistica e metropoli. Enrico Pastori di Trt Trasporti e Territorio ha parlato dell’impatto economico della logistica sostenibile; Roberto Nocerino del Comune di Milano ha commentato i progetti di ciclologistica pensati nell’ambito dei progetti Sharing Cities e OpenAgri; Paolo Pandolfo dell’Interporto di Padova ha illustrato come nella città di Padova si applichi il concetto di logistica sostenibile; infine rappresentanti di UBM, la prima società di ciclocorrieri in Italia, hanno raccontato le esperienze sul territorio per quanto riguarda la ciclologistica a Milano.

 

 

 

Pubblicato il18 settembre 2019