Transazione Legambiente-Conad: si realizzeranno 5.000 metri cubi di bosco


Legambiente corre ai ripari rispetto agli errori dell’amministrazione: “Senza di noi nessuna compensazione ecologica per il consumo di suolo”

Di fronte alle polemiche sollevate a mezzo stampa dall’amministrazione, Legambiente non può che richiamare “i fatti” che hanno portato oggi all’accordo.

L’associazione, dopo essersi opposta al progetto, sobbarcandosi i costi del ricorso ed aver bloccato da un anno i lavori, ha deciso di intraprendere la strada della mediazione ambientale per evitare un contenzioso lungo ed oneroso.

«Il Comune, per fare cassa con gli oneri di urbanizzazione, ha svenduto il territorio, scimmiottando una compensazione ambientale che solo grazie al nostro intervento verrà realizzata. L’area prevista nel progetto iniziale per la creazione del bosco umido non era, infatti, né del Comune né dell’operatore e la compensazione ambientale, così com’era prevista, non sarebbe stata concretizzabile. Grazie a Legambiente verrà invece creato un bosco di 5.000 metri quadrati su terreno comunale, all’interno della riserva delle Torbiere del Sebino, in una zona al momento degradata. – spiegano Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso SebinoLa strada dell’appello al Consiglio di Stato è ancora aperta, non avendo al momento siglato la rinuncia definitiva a ricorrere. Il potere di pianificare resta, però, nelle mani del Sindaco, che ha voluto l’intervento. Noi possiamo solo correre ai ripari richiedendo la compensazione dovuta e continuando il nostro impegno per sensibilizzare gli operatori commerciali come Conad ad abbracciare politiche economiche più compatibili con l’ambiente. L’intenzione è quella di proseguire nella conservazione dei rapporti di collaborazione che l’associazione porta avanti da diverso tempo a livello nazionale con Conad per la realizzazione di progetti ambientali. Francamente non comprendiamo la natura delle polemiche. Anzi, il Sindaco dovrebbe ringraziarci per aver ottenuto un “risarcimento” alla collettività privata di un bene comune, come il suolo. Come ulteriore compensazione è stato ottenuto un fondo che verrà impiegato per portare avanti progetti importanti per il territorio iseano». 

Pubblicato il03 luglio 2017