Traffico illecito rifiuti: bene arresti, ma serve riduzione degli scarti e la loro mobilità tra regioni


"L’arresto di 15 persone coinvolte nel traffico illecito di rifiuti, a seguito dei roghi registrati a Milano, è la dimostrazione che nella gestione dei rifiuti persiste un sommerso pericoloso e preoccupante. Grazie al lavoro delle forze di polizia continua il processo di smantellamento di queste reti del malaffare, ma l’obiettivo a cui tendere, anche al fine di prevenire il fenomeno, deve essere la decisa riduzione a monte della produzione dei materiali di scarto, in particolare di plastica e imballaggi e l’eccessiva mobilità dei rifiuti tra le regioni” dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia.

 

La Lombardia continua ad essere una delle regioni in cui si realizzano i più grandi traffici illeciti di rifiuti e la prima del nord Italia per numero di infrazioni nel ciclo illegale dei rifiuti, dove nell’ultimo anno sono stati accertati 400 illeciti e disposti 21 arresti in questo settore. Un settore che anche a  livello nazionale, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Ecomafia di Legambiente, registra un aumento delle attività illegali: il 24% dei reati contro l’ambiente accertati in Italia ha riguardato i rifiuti e dal gennaio 2017 al giugno 2018, nell’ambito di 54 inchieste censite dall’associazione ambientalista, sono stati sequestrati più di 4,5 milioni di tonnellate di rifiuti.

Pubblicato il27 febbraio 2019