Tangenti BreBeMi


Legambiente: “Ora vogliamo chiarezza sul finanziamento autostradale, e la chiediamo al Ministro Passera”

Con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri BreBeMi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa.

Cantieri aperti da due anni e avanzamento già del 30% per un'opera devastante e costosissima. Il tutto in mancanza della chiusura dei contratti con le banche finanziatrici, capeggiate da Gruppo Intesa. Ma intanto, tra anticipazioni Cassa Depositi e Prestiti e RFI, lo Stato si è già indebitato per quasi un miliardo di euro per un'autostrada che Legambiente, in perfetta solitudine, denuncia da anni, anche sul terreno legale, come la più costosa, inutile e inquinante delle nuove autostrade lombarde. Mazzette, altro che project financing!

“Restiamo in attesa di conoscere i dettagli ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - Da anni sfidiamo gli avvocati di BreBeMi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perchè il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la BreBeMi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa. Abbiamo chiesto invano chiarimenti all'istituzione regionale, ora è chiaro che ci eravamo rivolti all'indirizzo sbagliato. Ora chiediamo che sia il Governo, e in prima persona il ministro Passera, a verificare la legittimità delle decisioni fin qui assunte – conclude Di Simine - perchè lo Stato rischia di pagare molto salato il conto di questa come di altre opere previste dalla Legge Obiettivo”.

L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

Pubblicato il30 novembre 2011