Tagliati alberi sani in via Roma a Saronno: fermate questo scempio


Un vero delitto ambientale e culturale

In data odierna (17 gennaio 2019), Ambiente Saronno Onlus, circolo di Legambiente, ha chiesto un incontro urgente con i tecnici dell’ufficio Verde e dei Lavori Pubblici.

Ci è stato confermato che la ragione per l’abbattimento delle 9 piante presenti su Via Roma non è la malattia delle stesse, né la loro attuale instabilità. Le piante allo stato attuale sono rigogliose, sicure e sane. Si presenta tuttavia la necessità di rifare il marciapiede. L’attuale progetto prevede di tagliare le radici di alcune piante (9 per il momento) per rifare il marciapiede; questa operazione renderebbe la pianta instabile, e quindi da abbattere.

Abbiamo pertanto appurato che la progettazione del nuovo marciapiede non è stata fatta nell’ottica di salvare le piante esistenti, tenendo conto della specificità di ciascuna pianta (alcune hanno radici superficiali, altre più profonde). Abbiamo inoltre constatato che tra le diverse soluzioni tecniche prospettate dal tecnico di Legambiente durante l'incontro avvenuto nello scorso mese di aprile, al fine di conservare più piante possibili, solo una è stata presa in parziale considerazione, senza quindi nessun reale giovamento.

Abbattere alberi così belli e vecchi è un delitto biologico e culturale. Sono essenze non soltanto resistenti alle malattie ma hanno anche notevoli proprietà antismog, sono di difficile caduta, fonoassorbenti, termoregolatrici e… belle. Da 60 anni sono quindi una presenza speciale per la città, a maggior ragione in un contesto di traffico sempre congestionato quale è Via Roma.

Durante l’incontro odierno siamo venuti a conoscenza che il progetto di rifacimento dei marciapiedi è stato per il momento sospeso per qualche giorno, per permettere alcuni valutazioni operative sulla pista ciclabile che costeggia il filare. Vista la necessità di rivedere il progetto complessivo, chiediamo l’immediata sospensione del taglio delle essenze destinate all’abbattimento.

Chiediamo inoltre di rivedere profondamente il progetto anche per escludere il taglio delle 11 ulteriori piante che a detta dei tecnici rimangono a rischio abbattimento. Prevedere infatti il taglio di un terzo delle essenze (20 piante su 60) comprometterebbe l’estetica del viale stesso e quindi metterebbe a rischio la conservazione di tutte le attuali essenze. Sono quindi possibili soluzioni ad hoc per la tutela sia delle piante che dei pedoni, perché non prenderle in considerazione? Sottoponiamo ancora all’attenzione dei cittadini che lo stanziamento approvato riguarda il rifacimento dei soli marciapiedi e delle opere urbanistiche collegate. Benché previsto nel progetto, non ci risulta che sia stato ancora stanziato un solo euro per la ripiantumazione delle essenze da poco tagliate e di quelle mancanti da tempo, ovviamente con piante di adeguate dimensioni! Saremmo ben felici di venire smentiti.

Pubblicato il18 gennaio 2019