Suolo e città a rischio


Urgente una nuova legge per prevenire dissesti e allagamenti Allarme di Legambiente: “La piaga del cemento sta dilagando nella pianura agricola, suolo senza tutele ”

La Lombardia sta uscendo dall'emergenza alluvione, che fortunatamente l'ha investita in misura molto minore rispetto ad altre regioni confinanti. Ma abbiamo tenuto il fiato sospeso per il rischio esondazioni. A Milano, ad esempio, si sono abbattuti oltre 130 mm di pioggia: tanti, ma fortunatamente distribuiti nell'arco di cinque giornate. I fatti di Genova però devono rappresentare un avvertimento. Il nostro territorio è vulnerabile quanto quello ligure, e in gran parte per nostre responsabilità. Il colpevole numero uno si chiama consumo di suolo, che nell'area metropolitana milanese è addirittura parossistico. A nord del capoluogo, nelle sole province di Milano e della Brianza, 7 comuni - Bresso, Sesto S.G., Cusano, Paderno Dugnano, Cinisello, Cologno, Pero - hanno suoli urbanizzati per oltre l'80% dell'intero territorio, una percentuale più alta di quella della stessa città di Milano, e complessivamente nel bacino del Seveso l'urbanizzazione supera il 70%, come media riferita ai comuni del bacino milanese e brianzolo del torrente.

“E' chiaro che in queste condizioni ogni precipitazione violenta e concentrata in poco tempo diventa una potenziale bomba d'acqua incontrollabile -dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma quello che ci preoccupa è anche il fatto che i comuni più agricoli stanno cedendo alle lusinghe del cemento, e vengono urbanizzati ad una velocità folle”. Il record di crescita dell'urbanizzazione è infatti quello di Trezzano sul Naviglio, che si è espanso del 2200% dagli anni '50 ad oggi, ma anche Assago e Pieve Emanuele, ad esempio, hanno visto crescere il suolo urbanizzato di quasi 20 volte nel corso dell'ultimo cinquantennio.

La piaga del cemento dunque sta dilagando e Legambiente non è disposta ad assistere impotente, per questo denuncia l'istituzione regionale: “Abbiamo raccolto tredicimila firme per una proposta di legge contro il consumo di suolo, che ha goduto di consensi da ogni parte politica e sociale – conclude Di Simine -. Ma mentre i politici versavano lacrime di coccodrillo, quella proposta è rimasta nei cassetti del Consiglio Regionale:. Non vogliamo aspettare fino alla prossima alluvione, vogliamo che il testo sia portata in aula, e diventi legge regionale al più presto”.


L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

Pubblicato il08 novembre 2011