Solidarietà di Legambiente ai tre ferrovieri sulla torre faro della Centrale di Milano


“Il settore dei treni notte ha avuto negli ultimi anni un coefficiente di utilizzazione del 70%, per questo i tagli sono da considerarsi come una scura cieca”

Una delegazione di Legambiente Lombardia, questa mattina, ha portato la solidarietà dell'associazione ai tre ferrovieri che da 16 giorni si trovano sulla torre faro della Stazione Centrale di Milano. “Gli 800 licenziamenti dei servizi ferroviari notturni sono l'effetto di una cieca strategia commerciale delle FS che punta esclusivamente sui 1000 chilometri di alta velocità a scapito dei restanti 16 mila di rete tradizionale – Questo il commento di Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia, presente questa mattina in stazione Centrale. “Per spostare traffico sull'alta velocità - continua Balotta - le ferrovie hanno voluto sopprimere drasticamente i treni notte nord - sud. Sono stati soppressi anche quelli della linea adriatica Milano - Bari – Lecce, non interessati dall'alta velocità. Il risultato è stato pessimo: nel periodo natalizio tra il 20 e il 24 dicembre da Milano sono partiti almeno 80 autobus straordinari gestiti da autolinee private per circa 4mila viaggiatori diretti a Bari, Lecce, Reggio Calabria e Messina. Molti sono rimasti a terra a dimostrazione che questo mercato ha una consistente domanda di traffico nonostante i voli low cost (che non raggiungono però tutto il meridione) e nonostante l'alta velocità che ha tariffe nettamente superiori. Negli ultimi 5 anni la ferrovia italiana è l'unica in Europa ad aver perso il 5% dei passeggeri, sempre nonostante l'alta velocità – insiste Balotta - mentre nelle altre nazioni hanno tutte un saldo positivo di due cifre. Il settore dei treni notte ha avuto negli ultimi anni un coefficiente di utilizzazione del 70%, per questo i tagli sono da considerarsi come una scura cieca, al punto di vanificare gli investimenti di 40 milioni di euro per trasformare le vecchie cuccette e le vetture letto con nuovi servizi di letto matrimoniale e con doccia, tutte vetture ora abbandonate negli scali di mezza Italia”.

L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia

Pubblicato il28 dicembre 2011