Smog: inquinanti atmosferici e cambiamento climatico, la sfida è la stessa, uniamo gli sforzi


A milano 75 i giorni di superamento da inizio anno. Legambiente: “La ricetta per fare di Milano una green city è una exit strategy per tutti i diesel e riqualificazione energetica degli edifici” 

Siamo nuovamente in emergenza smog eppure persiste una netta sproporzione tra la gravità della situazione di inquinamento persistente e l’insufficienza delle misure strutturali per contrastarla. Bene che Milano abbia deciso di sostituire i mezzi pubblici con motori puliti ed elettrici a partire dal 2025, ma dobbiamo sapere che, per quanto utile e importante, sarà una misura insufficiente a proiettare Milano dall’emergenza smog alla qualifica di capitale verde europea. Purtroppo i numeri dell’inquinamento sono implacabili: oggi la città registra il suo 75° giorno di superamento da inizio anno. Siamo già oltre rispetto alle recenti annate, che avevano indotto a qualche ottimismo circa il progressivo miglioramento dell’aria meneghina: nel 2014, infatti, i giorni di superamento furono in tutto 68, mentre nel 2016 furono 73. Di questo passo, Milano pare destinata a chiudere il 2017 con dati molto negativi e in netta controtendenza rispetto agli auspicati miglioramenti.

«Oggi la lotta allo smog può fare affidamento su strumenti e incentivi nel settore dell’efficienza energetica degli edifici, ma occorre che Milano intraprenda una linea molto più aggressiva se vuole essere la città che guida il processo di disinquinamento nelle città padane, nella lotta contro tutte le emissioni atmosferiche: quelle inquinanti ma anche quelle che contribuiscono al cambiamento climatico. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia Questo è il ruolo che reclamiamo per il capoluogo lombardo: aprire la road map del cambiamento! Un ruolo possibile solo con un grande patto per l’aria pulita, tra chi amministra e i cittadini».

Due sono i fronti principali su cui Legambiente chiama alla mobilitazione cittadini e istituzioni: la mobilità e i consumi energetici degli edifici. Per fare questo ha sviluppato anche lo specifico progetto europeo CAPTOR appositamente per monitorare la qualità dell’aria nelle regioni europee maggiormente esposte ai fenomeni di inquinamento. Sul fronte della mobilità è ora di dichiarare guerra al diesel, e non solo per limitare la circolazione delle auto più vecchie. Deve essere chiaro a tutti che continuare a vendere e comprare veicoli diesel – le cui immatricolazioni sono ancora prevalenti – è il modo migliore per continuare ad alimentare l’emergenza, occorre un segnale forte al mercato. L’altro settore è quello degli impianti termici. Se da un lato deve essere messa al bando l’installazione di nuovi impianti a biomasse e intensificato il controllo su quelli esistenti, dall’altro lato è sul fronte dei consumi energetici che occorre agire per ottenere anche risultati sul fronte della lotta alle emissioni climalteranti.

«Il riscaldamento degli edifici milanesi immette ogni anno in atmosfera oltre 1.700.000 tonnellate di CO2: l’isolamento degli edifici e l’uso di fonti rinnovabili, solari e geotermiche, può consentire di dimezzare queste emissioni nell’arco di un decennio, ma occorre mobilitare proprietari di case e comunità dei condomini, a partire da quelli in edilizia pubblica, per attivare la necessaria mole di investimenti e il più agevole accesso a finanziamenti ed incentivi. Fondamentale per questo una forte discesa in campo delle istituzioni cittadine e degli istituti di credito» dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia.

Secondoo i dati dell’inventario INEMAR sulle emissioni, si scopre infatti che il settore del riscaldamento domestico pesa per il 41% della CO2 rilasciata nel comune di Milano, ma che allo stesso tempo dagli stessi camini di case, negozi e uffici vengono rilasciati il 47% delle emissioni stagionali di polveri sottili, riferibili soprattutto alle caldaie alimentate a gasolio e biomasse, e il 33% per quanto riguarda gli ossidi d’azoto. I trasporti rappresentano la seconda fonte di emissioni climalteranti, con il 31%, mentre per quanto riguarda l’inquinamento sono la prima fonte, valutando i dati su base annua, ma si equivalgono nel periodo invernale.

Legambiente annuncia anche un appuntamento pubblico per parlarne con cittadini, imprese e istituzioni: si svolgerà all’acquario di Milano il prossimo 27 novembre alle 18.00 e vi parteciperà anche l’assessore Marco Granelli.

Pubblicato il21 novembre 2017