Presidio di Legambiente e dei Comitati contro l’autostrada regionale CR-MN: la riqualificazione della SP10 come alternativa concreta e sostenibile


In occasione del tavolo regionale sulle infrastrutture, convocato martedì 30 luglio in Regione, i rappresentanti dell’associazione e il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre si sono riuniti in presidio davanti al Pirellone

Nelle scorse settimane Legambiente Lombardia ha condiviso davanti ai tecnici dell'assessorato regionale ai trasporti e alle infrastrutture la dettagliata proposta di riqualificazione della SP10 elaborata dal Coordinamento dei Comitati contro la Cremona-Mantova come alternativa concreta e sostenibile alla realizzazione di una nuova autostrada, per la quale tra l’altro non è stata risolta la sostenibilità finanziaria per coprire i 488 milioni necessari.

 

«Un intervento di riqualificazione dell’esistente strada provinciale garantirebbe un adeguato collegamento tra Cremona e Mantova– spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia– offrendo una possibile soluzione ai problemi del traffico locale e alle esigenze delle attività produttive, al contrario di un’autostrada che avrebbe elevati pedaggi. Inoltre salverebbe dalla cementificazione 1550 ettari di suolo fertile, impedendo la distruzione di oltre 200 aziende agricole. Questo progetto, di notevole impatto ambientale, ha perso completamente il suo asse strategico legato allo sviluppo dell’arteria Tirreno Brennero non più in previsione». 

 

Lo studio sui flussi di traffico, richiesto dal Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre e commissionato dalle Amministrazioni Provinciali di Mantova e di Cremona nel 2003, aveva già dimostrato come questi non fossero sufficienti a giustificare l’opera e tutt’oggi si attestano attorno agli 8mila veicoli al giorno.

 

«Ribadiamo a Regione Lombardia la richiesta di dichiarare decaduta la convenzione di concessione, e chiediamo che le risorse promesse dal Presidente Fontana per finanziare la Cr-Mn vengano destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione e Province, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari. A partire proprio dalla riqualificazione della SP10»conclude Cesare Vacchelli, portavoce del Coordinamento dei Comitati contro la Cremona-Mantova.

 

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Pubblicato il30 luglio 2019