PGT di Milano


Legambiente: “Bene la riduzione degli indici urbanistici e la tutela del Parco Agricolo Sud, ma alla Circle Line non rinunciamo”Le ferrovie non possono sottrarsi ai loro obblighi verso la città L'anello ferroviario è essenziale per completare il disegno di una rete ferroviaria metropolitana

Legambiente esprime apprezzamento per il documento di linee guida per l'esame delle osservazioni sul PGT di Milano. Le linee guida infatti, stando alle rivelazioni giornalistiche, incrociano alcune delle istanze espresse dall'associazione, che con le sue osservazioni si era dichiarata contro le eccessive previsioni di nuove volumetrie destinate ad atterrare sulla città secondo quanto aveva previsto il PGT adottato dalla precedente amministrazione, utilizzando il Parco Agricolo Sud come enorme “giacimento” da destinare alla produzione di volumetrie. “Il Parco Sud deve continuare a produrre paesaggio – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - sui campi l'unica cosa che deve maturare è il grano delle spighe, non gli indici urbanistici. Ma occorre che Milano inizi finalmente a sviluppare il proprio progetto per rendere il parco agricolo pienamente accessibile e fruibile da parte dei cittadini”.

Legambiente è però preoccupata per il rischio, adombrato, di un abbandono del progetto di circle line: il tratto di anello ferroviario del passante tra San Cristoforo e Certosa. Si tratta infatti del tassello mancante per completare il nodo centrale della rete ferroviaria metropolitana. “Le ferrovie non accampino scuse per trattenere le risorse derivanti dalla valorizzazione finanziaria degli ex scali ferroviari – insiste Di Simine - non ci sono conflitti che tengano tra la circle line e l'esercizio del resto della rete ferroviaria. Il nodo vero è quello finanziario, e noi esigiamo che le plusvalenze realizzate dall'ente ferroviario con la valorizzazione immobiliare degli ex-scali merci siano investite in città e nell'area metropolitana, per realizzare la circle line e gli altri adeguamenti infrastrutturali necessari alla rete ferroviaria milanese, non certo per ripianare i debiti dell'ente ferroviario”.


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Pubblicato il27 ottobre 2011