Nutrire il pianeta, ecologia per la vita. Insieme per un centro di ricerca applicata in agroecologia nell'area ex-Expo


Il tema della sicurezza alimentare richiama a responsabilità che hanno a che fare con le scelte dell'individuo, delle imprese, delle collettività, e assume oggi una rilevanza del tutto particolare come problematica a cui afferiscono dinamiche solo apparentemente scollegate: da quelle demografiche e migratorie, agli squilibri nella distribuzione delle ricchezze; dalla salvaguardia delle risorse, alla mitigazione dei cambiamenti climatici; dalla necessità di revisione di un sistema produttivo ancora impostato sugli input chimici e sull’energia da fonte fossile, alla partecipazione alle politiche e agli orientamenti produttivi in agricoltura, inclusa la sostenibilità dei sussidi.

Affrontare in modo adeguato e complessivo questi temi richiede un cambio di approccio nella ricerca legata alla produzione, trasformazione, fruizione del cibo, assumendo una visione sistemica in ambiti interdisciplinari che sappiano essere portatori di innovazione secondo sentieri diversi da quelli praticati nell'arco dell'ultimo secolo, troppo legati al riduzionismo specialistico delle tecnologie agro-alimentari.

Oggi, nel mondo, l'approccio ecologico in agricoltura, alimentazione, cura dei paesaggi è applicato da numerosi ricercatori e praticato da una miriade di agricoltori, tradizionali o innovatori, ma è un sapere disperso, e ciò non aiuta a trasformare le competenze ecologiche in un generalizzato mutamento di paradigma nella progettazione e gestione dei sistemi agro-alimentari. EXPO 2015 è stato un importante momento di aggregazione di questa consapevolezza, che però rischia di essere dissipato, a partire dalle poche certezze circa i destini della grande area espositiva.

Noi non vogliamo che si perda un'opportunità e un ruolo che Milano si è attribuita con l'Expo de 'Nutrire il Pianeta', per questo proponiamo di iniziare a progettare un nuovo centro strategico di Agroecologia applicata, allo scopo di:

  1. adottare e promuovere l'approccio sistemico, ottimizzando l’uso delle risorse investite e il trasferimento di conoscenze verso una reale innovazione produttiva;
  2. individuare forme partecipate di innovazione di sistema che coinvolgano le istituzioni e la società;
  3. attivare reti fra centri di ricerca anche in ambito di cooperazione internazionale per affrontare adeguatamente i problemi di qualità della vita, salute delle persone e difesa delle risorse nei Paesi più poveri;
  4. permettere scambi di dati e informazioni utili per informare e sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità che toccano i modelli di produzione e consumo, sia a livello individuale (diete sostenibili) sia a livello sociale (sicurezza alimentare e ambientale);
  5. organizzare ambiti di formazione continua sui temi della sostenibilità agro-alimentare, della prevenzione delle principali malattie, della cura dei paesaggi rurali
  6. sviluppare forme di comunicazione che abbiano il carattere della correttezza dei contenuti, della semplicità della forma, dell’efficacia del messaggio

 

Per tutti questi motivi proponiamo la costituzione di un centro di ricerca in Agroecologia Applicata nell'area che ha accolto Expo 2015

Pubblicato il10 giugno 2016