Nord di Milano attanagliato da traffico congestionato, inquinamento, opere incompiute, scarsa sicurezza. Assemblea pubblica “in nome del popolo inquinato”


Legambiente: “Lavoreremo per creare un coordinamento che comprenda i comitati e le istituzioni per monitorare l'evoluzione degli impegni presi oggi pubblicamente” 

È una situazione davvero preoccupante al Nord Milano: traffico congestionato, strade interrotte, inquinamento atmosferico a livelli allarmanti per la salute di cittadini e per l’ambiente, mancanza di sicurezza sulle strade. La mobilità ad oggi è un problema urgente a cui si tarda a dare risposte. Non solo esiste una debolezza del sistema stradale, ma anche una mancanza di investimenti per il trasporto pubblico, che è del tutto insufficiente ad affrontare la sfida della mobilità nel territorio della Città Metropolitana. Per discutere della sicurezza e la salute del territorio, i circoli di Legambiente di Bollate, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Cormano e Cusano Milanino uniti a Legambiente Lombardia hanno convocato cittadini, istituzioni e media questa mattina per un’assemblea pubblica al capolinea della metro M3 a Comasina, alla presenza anche dei Sindaci dei Comuni di Cusano Milanino, Novate Milanese, Cormano, l’Assessore ai trasporti della Città di Milano, la Delegata ai trasporti di Città Metropolitana, i Delegati all’ambiente e infrastrutture del Comune di Paderno Dugnano.

 

«La situazione delle infrastrutture viabili della zona Nord di Milano è inaccettabile pregiudica la sicurezza e la salute dei cittadini e crea uno stato di degrado esteso, che coinvolge tutto il territorio metropolitano– dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Lavoreremo per creare un coordinamento che comprenda i comitati e le istituzioni per monitorare l'evoluzione degli impegni presi oggi pubblicamente».

 

Un presidio a seguito delle cinque mobilitazioni sul territorio del nord milanese susseguite nei mesi scorsi, che vuole testimoniare la preoccupazione dei quartieri, delle persone e delle comunità locali. L’associazione ambientalista sottolinea la necessità di un intervento immediato per migliorarel’infrastruttura del trasposto pubblico secondo i criteri della sostenibilità e dell’efficienza; estendere l’Area B ai comuni periferici di prima fascia; garantire tempi rapidi per la realizzazione della tramvia Milano-Limbiatecompletare le opere infrastrutturaliin corso rispettando il crono-programma senza ulteriori slittamenti, come la A52 Rho-Monzariqualificare le grandi arterie di comunicazione come la Milano-Meda;realizzare le piste ciclabili mancanti

 

«L’area a Nord di Milano è storicamente congestionata dal traffico – spiega Gianmario Ubbiali, portavoce dei circoli di Legambiente del nord milanese – I problemi sono aumentati negli ultimi anni a causa dei lavori dell’autostrada Rho-Monza, che dovevano essere ultimati per Expo, ma i cui cantieri si sono fermati ormai da mesi. Nonostante già all’epoca del progetto fossimo stati molto critici in particolare per l’impatto della strada a più corsie sul territorio, tanto che ne avevamo proposto l’interramento per il tratto tra Bollate, Paderno e Cormano, oggi è evidente che, per riorganizzare la mobilità dell’area metropolitana, è necessario il completamento quanto meno dei cantieri già aperti, che deturpano inutilmente il paesaggio e riversano migliaia di auto sulle strade dei paesi».

 

A preoccupare è anche la pessima qualità dell’ariache i cittadini della zona respirano ormai da troppo tempo. Per mitigare gli effetti dell’inquinamento atmosferico è necessario ripensare la mobilità su vasta scala, implementando un sistema più rigido di controllo del traffico al fine di impedire l’accesso a questi paesi in orari di maggior affluenza ed aree pedonali estese. 
 

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Pubblicato il18 gennaio 2020