No all'espansione del Carosello a Carugate e Cernusco sul Naviglio


Legambiente: “Basta centri commerciali in Lombardia che consumano suolo, aumentano traffico e inquinamento”

Per Legambiente la Martesana non ha certamente bisogno dell’espansione del Carosello di Carugate. Un’ipotesi di ampliamento di 31.000mq è improponibile, in un territorio già soffocato sia dal traffico locale che dalla connessione con la tangenziale e saturo dalla presenza di grandi aree commerciali, con una quota di suolo consumato ben oltre la sostenibilità. Bene hanno fatto la nuova amministrazione di Carugate e successivamente anche il Comune di Cernusco sul Naviglio, a revocare l’accordo di programma, bloccando di fatto la lottizzazione. Un piano che, però, l’operatore commerciale si è detto pronto a ripresentare con un nuovo progetto di ampliamento.

“Siamo contrari all’ampliamento del centro commerciale. Il territorio è saturo e i pochi spazi aperti rappresentano un valore per la qualità della vita dei cittadini – dichiara Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia Inoltre, il precedente accordo di programma è stato gestito in modo poco trasparente, senza coinvolgere le realtà locali e senza tener conto delle rilevanti ricadute ambientali di questa ulteriore espansione commerciale. Siamo stanchi di assistere al consumo di suolo irresponsabile che pregiudica i corridoi ecologici, rende difficoltosa la mobilità nel territorio, erode le aree agricole e quelle naturali. Grandi centri commerciale nelle periferie milanesi ce ne sono già troppi e la rincorsa ad ingrandirsi non servirà a salvarli dalla crisi in cui molti versano”.

Legambiente Lombardia e i Circoli Legambiente della Martesana hanno incontrato in queste settimane i Sindaci di Carugate e Cernusco, ribadendo la totale contrarietà all’ampliamento del Carosello in comuni che hanno già urbanizzato il 61% del territorio e chiedendo che vengano preservati gli ex laghi di cava, a suo tempo recuperati dal punto di vista naturalistico.

Nel caso il progetto venga ripresentato, ci aspettiamo che le amministrazioni conducano un processo più trasparente e partecipato, che garantisca la realizzazione di una proposta più sostenibile dal punto di vista ambientale attraverso l’eventuale uso degli spazi già cementificati, come ad esempio l’area di 50.000 metri quadri di parcheggi.

 

 

 

 

 

Pubblicato il19 ottobre 2016