Lombardia in testa per Prodotto Interno Bici. Al via la Bicipolitana a Milano


Il Prodotto Interno Bici vale oltre sei miliardi. Presentata la seconda edizione della ricerca di Legambiente sull’economia della bicicletta. In Lombardia quasi un miliardo di euro tra mercato ed esternalità positive. 

Il Prodotto Interno Bici vale oltre sei miliardi di euro. Un valore straordinario se si pensa che in Italia solo il 3,6% della popolazione usa la bici ed il settore cicloturistico è ancora poco sviluppato. Il PIB suddiviso per Regioni vede la Lombardia in testa e risulta evidente il beneficio economico annuale prodotto per chilometro di ciclabile nelle città con almeno il 20% degli spostamenti in bici. Una situazione dalle grandi potenzialità, come dimostra la stima compiuta da Legambiente, se si realizzasse integralmente il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche, nato su impulso del progetto GRAB che vede il Cigno Verde protagonista, e se tutte le città italiane con più di 50.000 abitanti raggiungessero i livelli di ciclabilità dei tre capoluoghi dove si pedala di più: Bolzano, Pesaro, Ferrara col 28% di quota spostamenti in bicicletta. In questo scenario il PIB arriverebbe a sfiorare i 23 miliardi di Euro annui (€ 22.796.178.831).

Sono i risultati della ricerca presentata stamattina all’Urban Center di Milano da Legambici, la nuova realtà di Legambiente interamente dedicata alla mobilità ciclistica, insieme all’Assessore all'Ambiente e Mobilità del Comune Marco Granelli e alla presidente regionale dell’associazione ambientalista Barbara Meggetto, in occasione di Milano Bike City, la manifestazione cittadina che fino al 30 settembre celebra le due ruote. La ricerca, giunta alla seconda edizione, ha permesso di misurare gli effetti economici diretti e indiretti degli spostamenti in bicicletta, la cosiddetta bikenomics. Pubblicato per la prima volta nel 2017 e alla sua seconda edizione in occasione di Milano Bike City, il rapporto è stato redatto seguendo la metodologia alla base del rapporto sull’economia della bicicletta nell’Unione Europea dell’Ecf (la Federazione Europea dei Ciclisti urbani) con l’arricchimento di ulteriori indicatori ISTAT e di organismi sovranazionali.

“La Lombardia guida la classifica delle Regioni per la bikeconomics con quasi un miliardo di euro tra mercato ed esternalità positive - ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. E’ una conferma della vocazione all’innovazione e alla sostenibilità, che merita ulteriori azioni da parte delle amministrazioni locali a favore delle infrastrutture per la ciclabilità e dei progetti per il turismo e i servizi”.

“Milano vuole recuperare terreno in Europa, candidandosi a essere la prossima capitale europea della bicicletta - ha annunciato Marco Granelli, assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Milano -. E’ per questo che i nostri bandi e gli investimenti infrastrutturali spingono verso la mobilità attiva, con una grande attenzione alla ciclabilità. Milano Bike City è solo uno degli esempi”.

Fino al 30 settembre Milano ospiterà LineaMI, una linea sperimentale di Bicipolitana, sul modello vincente della rete ciclabile urbana realizzato dalla città di Pesaro. Realizzata da Legambici con la sola segnaletica, la Bicipolitana attraversa la città. I due capolinea a Piazza Dergano e Piazza Angilberto e tutto l'itinerario sono stati scelti per collegare e valorizzare Piazze Aperte, l’iniziativa di rinnovamento dello spazio pubblico che il Comune di Milano realizzerà nelle due piazze il 22 ed il 29 settembre con la collaborazione di Bloomberg Associates e il sostegno della Global Designing Cities Initiative di NACTO (National Association of City Transportation Officials). LineaMI prelude a una più estesa sperimentazione in tutta la città di Milano, fissata per la primavera del 2019, di itinerari provvisori in sola segnaletica a cura di Legambici.

L’incontro odierno è stato anche l’occasione per Legambici di lanciare la Scuola di Bicipolitana: un programma di appuntamenti formativi rivolti alle amministrazioni locali, ai professionisti (giornalisti, ingegneri, architetti) e ai cittadini attivi allo scopo di riassumere linee guida e competenze su progettazione, realizzazione e comunicazione di infrastrutture e itinerari ciclabili. Il primo di questi appuntamenti si svolgerà a Pesaro dall’11 al 13 ottobre.

“Negli ultimi quindici anni i chilometri ciclabili in Italia sono aumentati di oltre il 50% - spiega Federico Del Prete di Legambici -. La ciclabilità è però ferma al 3,6% nello stesso periodo: è lampante come la quantità non basti, ci vuole sopratutto qualità ed efficienza. I casi di Bolzano e Pesaro, senza contare Ferrara, lo indicano in modo chiaro. È questa la missione della Scuola di Bicipolitana”.

“Il coinvolgimento della cittadinanza e la gestione della comunicazione sono essenziali per la buona riuscita di un progetto di ciclabilità - conclude Marco Mazzei, organizzatore di Milano Bike City e responsabile comunicazione di Legambici - Non è possibile calare dall’alto gli interventi che innovano lo spazio pubblico, ci vogliono competenze e strategia anche nella loro narrazione”.

Un impegno costante per l’associazione ambientalista, che proprio ieri e oggi è impegnata anche nel Giretto d’Italia, sfida tra 24 città italiane per premiare il centro urbano col maggior numero di spostamenti casa-lavoro e/o casa-scuola effettuati esclusivamente tramite bicicletta. 

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Pubblicato il21 settembre 2018