Legambiente su sversamenti nei fiumi Lambro e Olona


    

 

“Forse qualcuno pensa che il Lambro o l'Olona siano grandi vasche da bagno dove lavare i propri panni sporchi, senza pensare agli effetti che si procureranno agli ecosistemi fragili di questi corsi d'acqua”. Questo il primo commento in merito all'ennesima vicenda di inquinamento dei nostri fiumi. In questi giorni, prima nell'Olona, e ieri nel Lambro, sono spuntate di nuovo schiume chiare, segno del rilascio di tensioattivi che hanno ricoperto il pelo d'acqua. 

 

“E' veramente ora di dire basta”. Lo chiede Legambiente alla nuova giunta che a breve si insedierà nel Palazzo Lombardia, ma lo chiede anche alle Province nel loro importante ruolo di controllore.
“Non possiamo credere -  dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - che dopo le ripetute mappature di scarichi e attività produttive che insistono lungo i corsi d'acqua, ancora oggi non si sia a conoscenza di chi determina questi enormi danni ambientali: i colpevoli vanno trovati. Da anni, con fondi statali e regionali, si stanno attuando con fatica interventi di riqualificazione fluviale su questi fiumi, ma se non riusciremo a cambiare la loro qualità ed ad eliminare questi continui sversamenti avremo compiuto un lavoro a metà. Chi vorrà mai visitare un parco attraversato da una fogna a cielo aperto?”

 

L’ufficio stampa Legambiente Lombardia Mario Petitto 02 87386480

Pubblicato il09 marzo 2013