Legambiente oggi a Milano alla marcia Insieme senza muri


Un’occasione per rifiutare la paura e costruire nuovi percorsi di civiltà e coesione. Necessario abolire il reato di clandestinità e approvare la legge sulla cittadinanza

“La manifestazione di Milano è un’occasione per rovesciare le paure in speranza, per contrastare quanti sulle paure vogliono costruire il proprio successo elettorale, per aprire nuovi percorsi di civiltà e di coesione”. Rossella Muroni, presidente di Legambiente, ribadisce convinta perché l’associazione ambientalista partecipa oggi alla marcia di Milano e quanto sia pericoloso e fuorviante ridurre la “questione migranti” a una questione di ordine pubblico e di sicurezza.

Per Legambiente, tra le priorità che il nostro governo deve affrontare in tempi rapidi per rispondere in modo lungimirante, solidale e costruttivo all’arrivo dei migranti e alla gestione della loro accoglienza, ci sono l’abolizione del reato di clandestinitàl’approvazione della legge sulla cittadinanza che giace in Parlamento da due anni, e il riconoscimento del diritto di voto alle amministrative a chi abita nel territorio da più di cinque anni.

Per promuovere il cambiamento delle politiche sull’immigrazione, Legambiente ha aderito inoltre alla campagna Ero straniero-L'umanità che fa bene a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che ha l’obiettivo di superare la legge Bossi-Fini, evitare situazioni di irregolarità e puntare su accoglienza, lavoro e inclusione. 

In Europa, tutti gli sforzi devono essere diretti a costruire un nuovo diritto d’asilo europeo, che cancelli le distinzioni tra profughi di guerra e profughi ambientali ed economici, e un’area di diritti, sociali e civili, di cooperazione, di pace, che riduca le disuguaglianze e riconosca una nuova cittadinanza, in cui sia garantita la libertà di movimento.

Legambiente chiede con forza che si aprano corridoi umanitari. E’ qui, per salvare vite umane, che occorre investire quelle risorse che, invece, oggi si spendono e si vogliono spendere in futuro per finanziare nuovi muri a sud del Sahara e per mettere le polizie locali e i regimi corrotti in condizione di respingere le ondate migratorie aprendo nuovi campi di concentramento.
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Pubblicato il20 maggio 2017