La Goletta dei laghi 2016 sbarca sul lago d'Iseo: al via i campionamenti


In visita anche alle Torbiere di Provaglio d'Iseo: “Un ecosistema delicato purtroppo minacciato dalle forti pressioni del territorio circostante”

La Goletta dei Laghi è da oggi presente sul lago d’Iseo e i tecnici sono già al lavoro. Grazie alle imbarcazioni messe a disposizione dal Circolo Alto Sebino di Legambiente, gli esperti hanno potuto prelevare i campioni d’acqua in diversi punti considerati sensibili lungo sia la sponda bergamasca che bresciana del bacino. L’obiettivo è quello di individuare le situazioni che mettono maggiormente a rischio i laghi: tanto le foci dei fiumi quanto i tratti di costa interessati da fenomeni di inquinamento batteriologico di origine fecale, per la presenza di scarichi abusivi o insufficiente sistema di depurazione e poi di confrontare i risultati con i dati degli anni precedenti.

 

Nella mattinata di lunedì la Goletta ha fatto tappa anche alla Riserva naturale delle Torbiere d'Iseo, a Provaglio (Bs). “Abbiamo visitato questo splendido e al tempo stesso delicato ecosistema per ribadire l’importanza di questi luoghi per l’avifauna locale – ha sottolineato Dario Balotta di Legambiente Lombardia - ma anche per sottolineare come purtroppo siano fortemente minacciati dalle pressioni che subiscono dal territorio circostante, dalla cementificazione agli scarichi fognari, fino all’insistenza di un’agricoltura non sempre rispettosa degli equilibri ambientali”.

 

L’equipaggio della Goletta ha anche incontrato le Guardie della Riserva che hanno sottolineato come l’area sia soggetta alla pesca di frodo, all'introduzione di specie alloctone che ne stanno minacciando l'equilibrio e all'eccessiva crescita di alghe. “Un problema contro il quale stiamo combattendo è la presenza del pesce siluro, che è stato introdotto anni fa – racconta Luigi Quaini, coordinatore delle Guardie della Riserva – Questi pesci proliferano e sono predatori anche dei piccoli di germano, che aggrediscono direttamente nei nidi. L’ultimo che è stato pescato pesava 27kg e aveva un’apertura delle fauci di mezzo metro”.

 

Domani i tecnici specializzati di Legambiente condurranno un monitoraggio di microlitter inferiori a 5 millimetri, secondo un protocollo impiegato fino ad oggi solo per le acque dei mari. Si tratta del primo campionamento in Italia di microplastiche nei laghi. I prelievi saranno eseguiti con l’utilizzo di una manta a strascico, costruita appositamente per navigare nello strato superficiale della colonna d’acqua e campionare quindi entro lo strato interessato dal rimescolamento causato dal moto ondoso. L’utilizzo della rete in generale permette di campionare grandi volumi d’acqua, trattenendo il materiale d’interesse.

 

Guarda il video della visita alle Torbiere con l'intervista qui

Guarda il video dei campionamenti qui

 

Pubblicato il27 giugno 2016