La Carovana di ViaconVento attraversa la Lomellina e l'Oltrepo in bicicletta


La biciclettata del 6, 7 e 8 giugno, da Mortara a Pavia, è la parte conclusiva della Carovana di ViaconVento: una serie di iniziative che, a partire dal mese di Aprile, hanno presentato al territorio il progetto ViaconVento, con l’obiettivo di promuovere la “cultura della bicicletta” e scoprire i meravigliosi luoghi della provincia di Pavia. ViaconVento, finanziato da Fondazione Cariplo, progetta una pista ciclabile che collegherà i territori della Lomellina e dell’Oltrepò pavese, attraversando VENTO, la ciclovia che collegherà Torino e Venezia

La prima tappa ha avuto inizio a Mortara per concludersi a Voghera. Il tratto percorso è stato di circa 60 Km e si è sviluppato per la maggior parte lungo l’argine del torrente Agogna e i paesi conginanti a est e a ovest di questo torrente. Numerose le bellezze che i paesaggi della Lomellina hanno offerto al gruppo di ciclisti: il Castello d’Agogna, il Museo dell’Arte e Civiltà Contadina di Olevano, il centro medievale di Lomello in cui spicca il battistero della chiesa Santa Maria Maggiore, il Ponte della Gerola che regala una vista mozzafiato del Po gonfio delle piogge di quest’ultima settimana, la suggestiva cittadina di Silvano Pietra con la sua chiesa tardo romanica e gli  edifici storico rurali.  

“La biciclettata è l’occasione per conoscere i territori attraversati dal tracciato progettato e per apprezzarne gli originali e bellissimi paesaggi – dichiara Marzio Marzorati, vice presidente di Legambiente Lombardia - il gruppo è riuscito a percorrere con facilità le strade quasi deserte della Lomellina, che costeggiano le sconfinate distese di campi di riso. Un percorso destinato a diventare una “classica” del ciclotutismo italiano ed europeo proprio perché in grado di offrire una vastità di spazi aperti, tanto agognata da chi vive nelle città. La bicicletta può fare la differenza ed offrire nuove occasioni turistiche e di proposta economica e culturale dei territori”

“Inoltre, durante questo tour i diversi attori territoriali hanno l’occasione di entrare a far parte dell’Alleanza di ViaconVento – sottoline Paolo Gramigna, assessore alla mobilità della Provincia di Pavia - la rete di persone, servizi, attività commerciali e iniziative che riconoscono in questo tracciato un fattore di sviluppo economico, sociale e culturale. L’Alleanza crea una catena comunicativa e collaborativa che fa sì che ogni operatore, anche dello stesso settore, tragga vantaggio dalle relazioni con gli altri attori locali. Attraverso questa rete la cooperazione e la condivisione diventano lo strumento in grado di trasformare il pavese in un territorio competitivo con altre mete cicloturistiche. La bellezza del paesaggio, l’unicità della proposta agricola e culturale, le innumerevoli mete di incontro e visita sono oggi una risorsa che davvero può offrire una occasione di sviluppo locale, consapevole e sempre più partecipata e condivisa”

Pedalando attraverso questi luoghi si stanno raccogliendo le firme e i contatti per costituire l’Alleanza di ViaconVento: la rete di persone, servizi, attività commerciali e iniziative che riconoscono in questo tracciato un fattore di sviluppo economico, sociale e culturale. L’Alleanza crea una catena comunicativa e collaborativa che fa sì che ogni operatore anche dello stesso settore tragga vantaggio dalle relazioni con gli altri attori locali. Grazie a questa rete la cooperazione e la condivisione diventano lo strumento in grado di trasformare il pavese in un territorio competitivo con altre mete cicloturistiche. Oggi hanno firmato, tra gli altri, il sindaco di Casatisma, l’hotel-ristorante Kataclisma, l’Hotel del Castello di San Gaudenzio, l’Auser e l’associazione Upol Bike del comune di Lungavilla e l’azienda agricola Torrazzetta di Borgo Priolo. Il via all’iniziativa è stato dato da un’entusiasta Sindaco di Mortara Marco Facchinotti, primo firmatario della manifestazione d’interesse dell’Alleanza di ViaconVento.

 

Seconda tappa: 7 giugno

Nella seconda giornata la Carovana ha percorso per circa 40 Km la diramazione del Basso Oltrepò Pavese Orientale di ViaconVento che unisce la Greenway e la Ciclovia del Po. Come punto di partenza, la suggestiva cornice del  castello di San Gaudenzio, un edificio storico del XIV secolo immerso nella natura. Il gruppo di ciclisti ha poi attraversato i piccoli borghi di Lungavilla, Casatisma, Robecco Pavese, Verretto, fino ad arrivare a Pinarolo Po. Anche questa seconda giornata è stata l’occasione per scoprire i paesaggi di ViaconVento: infiniti campi di grano, le colline all’orizzonte, i primi calori dell’estate, i profumi invadenti e persuasuvi del tiglio. La bicicletta e la mobiilità lenta aiutano ad accorgersi del mondo intorno a noi, un modo nuovo e più sostenibile per conoscere e incontrare persone e luoghi.

“Nuovo traguardo per la Carovana di Viaconvento che questa volta tocca il territorio dell’Oltrepò rivierasco - afferma Paolo Gramigna, assessore alla mobilità della Provincia di Pavia - una scoperta continua di bellezza e opportunità turistiche e ambientali. Gli operatori del territorio e le amministrazioni comunale sono pronte, attive e interessate a sviluppare questa occasione e attraverso l’adesione all’Alleanza per Viconvento stanno creando una rete propositiva, attiva e fortemente interessata allo sviluppo della infrastruttura. Noi ci daremo da fare come Provincia con i mezzi per mantenere viva questa proposta del il territorio pavese”.

La biciclettata rientra nella campagna la Piccola Grande Italia con cui Legambiente ogni anno celebra la bellezza, a volte dimenticata, dei piccoli comuni italiani http://www.piccolagrandeitalia.it/node.

“Questa carovana è la dimostrazione che esiste una rete virtuosa di attori che sostengono il cicloturismo come occasione di sviluppo locale - dichiara Marzio Marzorati, vice presidente di Legambiente Lombardia - Percorrendo le strade dell’Oltrepò ci si accorge che parte delle piste ciclabili sono già esistenti, ci riferiamo alle strette strade di campagna, alle strade vicinali che già da ora offrono una occasione di sviluppo del turismo dolce. A volte basta cambiare la proposta del territorio per attirare già da ora i turisti da tutta Europa interessati a visitare le bellezze di Oltrepò e Lomellina: Viaconvento è già una realtà".

 

Terza tappa e convegno conclusivo: 8 giugno

Arrivati a Pavia nella terza giornata sulle due ruote, alle 17 presso la Sala delle Colonne della Provincia, si è svolto il convegno che ha chiuso la prima fase dei lavori di ViaconVento, lo studio finalizzato a realizzare una ciclabile che connette Lomellina e Oltrepò. 

Durante il convegno, che è stato realizzato presso la provincia di Pavia, i partner del progetto e il gruppo tecnico hanno consegnato al territorio la relazione finale e le tavole tecniche, presentando il tracciato di ViaconVento e le previsioni dei costi di realizzazione e del potenziale indotto economico. Con questa consegna si è conclusa una fase di lavoro durata una anno e mezzo e resa possibile dalla collaborazione di tantissime realtà locali, Enti pubblici, associazioni, attività economiche coinvolte fin dall’avvio. In questo modo si sono prese in considerazione le esigenze e i bisogni locali. Il termine della fase di studio di fattibilità non significa però la conclusione di ViaconVento, ma anzi ne decreta la nascita vera e propria, in quanto da oggi incomincia la ricerca dei finanziamenti per la realizzazione di questa dorsale che collegherà il Pavese con la rete di ciclabilità regionale, italiana ed europea. Si avvia anche la diffusione delle possibilità di fruizione ciclabile che già da ora possono essere sviluppate sulla rete ciclabile esistente e sulle innumerevoli strade campestri e vicinali che tessono il territorio agricolo.

Il tracciato progettato si sviluppa per 160 Km attraverso la Lomellina e l’Oltrepò Pavese, collegandosi a VENTO, ciclabile del Po da Torino a Venezia, e con altri itinerari della rete Eurovelo, Bicitalia e del sistema ciclabile Regionale, interessa 39 comuni e coinvolge una macro-area di 1664.19 Kmq e una popolazione di 194.250 abitanti. Il costo complessivo stimato per la realizzazione dell’infrastruttura, comprensivo di opere e costi accessori, è pari a  26.595.625 euro IVA compresa, con un’incidenza di 166.100 a km. La previsione del potenziale indotto economico varia tra 5,55 e 6,2 milioni di euro all’anno. L’infrastruttura produrrà un ritorno economico che oscilla tra 37.000 ai 41.300 euro a km. Questi importi che tenderanno a incrementare con lo sviluppo di servizi integrati (sistema ricettivo, circuiti minori in connessione) e un effetto notorietà. Lo sviluppo di una rete di itinerari ciclabili rappresenta quindi uno strumento di inestimabile valore per la rinascita economica e la valorizzazione di questi bellissimi territori. Il ritorno economico avrà una ricaduta diretta sulle attività di accoglienza e di ristorazione, favorirà le proposte di cooperazione e di integrazione proprie di un turismo maturo e protagonista.

La comunità locale è stata coinvolta durante le fasi progettuali grazie a una serie di iniziative di partecipazione finalizzate a far conoscere e insieme arricchire il progetto e promuovere una cultura della mobilità dolce. La Carovana di ViaconVento, che ha portato l’iniziativa direttamente a contatto con i diversi territori si è conclusa mercoledì 8 giugno con un tour in biciletta di tre giorni attraverso Lomellina e Oltrepò. Un tour che ha permesso di scoprire, al ritmo lento e curioso di chi pedala in biciletta, i paesaggi, i luoghi e le sensazioni offerte dalla provincia di Pavia.

Inoltre, durante la Carovana si è costituito il primo nucleo l’Alleanza di ViaconVento, ovvero la rete di persone, servizi, iniziative e associazioni che riconoscono il valore del progetto e della presenza di un tracciato cicloturistico e che si impegnano a far pare di un circuito di collaborazione e di condivisione, necessario affinché ViaconVento possa davvero decollare. Nei tre giorni di tour sono state, infatti, raccolte le firme e i contatti di quanti - esercizi commerciali, amministratori, associazioni, semplici cittadini - hanno manifestato l’interesse a entrare in questo network.

“Attreverso la mobilità dolce il territorio vive con un altro respiro e ciò che è per l’auto lontano nascosto e non raggiungibile, per la bicicletta diventa riscoperta, valorizzazione e considerazione delle bellezze della nostra Provincia – ha concluso Paolo Gramigna, assessore alla mobilità della Provincia di Pavia – Ora la sfida è trovare i fondi che possono realizzare tale infrastruttura; sarà un processo dove lo sforzo di ogni attore sarà determinante e il recente finanziamento del Ministero a VENTO favorisce la nostra proposta. Posso dire che già da ora molto del territorio della provincia di Pavia è fruibile con la bicicletta attraverso una rete di percorsi ciclabili, sia in sedime proprio, che in strade vicinali e campestri. Questa rete aspetta solo di essere valorizzata e riorganizzata: questo è il compito che ci aspetta”.

Pubblicato il07 giugno 2016