Inquinamento dell’aria. La Regione fa marcia indietro sul blocco degli Euro 3


Legambiente: “Non si può attendere sempre l’emergenza, è necessario prevenire con un chiaro piano antismog”

In risposta alla mancata erogazione di incentivi da parte del Governo per la rottamazione dei veicoli Euro 3, la Regione Lombardia opera una clamorosa marcia indietro sulle decisioni prese a gennaio al “Tavolo Aria”. Dopo giorni di superamento del limite delle polveri sottili, le Istituzioni avevano approvato un piano straordinario d’intervento, prevedendo il blocco totale degli Euro 3 a partire da ottobre. Questo stop non ci sarà: lo ha comunicato l’assessore all’Ambiente Claudia Terzi, lamentando l’immobilismo di Governo e Unione Europea sul tema inquinamento.

"L'indisponibilità di fondi per incentivare la rottamazione è un pretesto inaccettabile – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – L’Europa ci fornisce esempi di Paesi, come l’Olanda, che programmano il divieto di vendita di auto a gasolio e benzina, e invece in Lombardia non siamo in grado di limitare la circolazione di veicoli inquinanti, che hanno tutti ormai ben più di dieci anni di vita? E' comprensibile il grido di dolore del mercato dell'auto che chiede incentivi per alimentare le vendite di veicoli nuovi, ma la tutela della salute viene prima, i diesel Euro3 sono fonti di forti emissioni inquinanti, e questo deve bastare per avviare misure di limitazione da tempo annunciate. Non è possibile agire solo davanti a situazioni di allarme per le polveri sottili, ma è necessario, invece, prevenire condizioni d’emergenza attraverso misure antismog più decise e incentivi al trasporto pubblico.”

Pubblicato il23 agosto 2016