#innamoratidellalombardia: l'appello di Legambiente al voto per le elezioni regionali


Tra le proposte di Legambiente per la Lombardia futura: riciclo almeno del 70% dei materiali prodotti, stop al consumo di suolo, investimenti sulla rigenerazione delle città, politiche agricole in concerto con rispetto delle aree protette e del paesaggio, diesel free entro il 2025, sostegno all'efficienza energetica e alle riqualificazioni edilizie, aumento dell'efficacia delle agenzie e dei controlli ambientali

A due giorni dal voto regionale, Legambiente lancia un appello ai lombardi perché domenica 4 Marzo esercitino il proprio diritto di scegliere la futura guida della Lombardia. La campagna avviata a febbraio dall’associazione #innamoratidellalombardia, attraverso un’agenda suddivisa in sei capitoli afferenti i temi ambientali più sentiti, con proposte concrete rivolte ai candidati di tutte le forze politiche, si caratterizza anche come un’esortazione ai cittadini di dimostrare la propria passione per il territorio in cui vivono.

«Qualsiasi sia l’orientamento politico, invitiamo i lombardi domenica a non restare a guardare, ma prendersi l’impegno di fare una scelta per il bene della Regione – spiega  Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – I temi ambientali sono al centro delle preoccupazioni dei cittadini, allarmati per la propria salute e per il territorio in cui vivono e lavorano e che già da tempo hanno intrapreso un percorso di cambiamento nei propri stili di vita, produzione e consumo. Ma sono prioritari anche per le aziende, che oggi sempre più investono nella green economy. È arrivato il momento di una decisiva svolta da parte della politica, perché la Lombardia non sia più la regione dello smog e del cemento, ma rappresenti un impulso e un traino per resto d’Italia per quanto riguarda innovazione e sviluppo».

Legambiente, con l’hashtag #innamoratidellalombardia ha chiesto a tutti i partiti di impegnarsi a sostenere sfide radicali, per avviare un cambiamento sostanziale ad una regione che fino ad oggi ha sacrificato troppo territorio, acque, aria pulita, dando una regia istituzionale al percorso che deve portare la Lombardia a diventare un esempio virtuoso di modernità ed efficienza nell'uso delle risorse, non solo a livello italiano ma internazionale. È proprio dall’estero, infatti, che ci arriva lo stimolo ad affrontare con efficacia le sfide – da quella climatica posta dagli accordi di Parigi a quella lanciata dalle Nazione Unite con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – che impongono una revisione profonda del modello di sviluppo, su cui molti Paesi stanno già facendo grandi passi avanti.

Tra le richieste molto precise avanzate da Legambiente, ci sono quelli di una Lombardia che non solo aumenta la raccolta differenziata, ma che ricicli almeno il 70% dei materiali prodotti, che fermi il consumo di suolo puntando tutti gli investimenti sulla rigenerazione delle città, che tenga insieme le politiche agricole con quelle delle aree protette e del paesaggio, che diventi diesel free entro il 2025, che sostenga l'efficienza energetica a partire dal settore delle riqualificazioni edilizie, e sviluppi una propria filiera delle energie rinnovabili, per anticipare l'obiettivo 'zero emissioni' rispetto alle stringenti scadenze europee, che aumenti l'efficacia del proprio sistema delle agenzie e dei controlli ambientali contro furbetti, inquinatori e criminali.

 

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Pubblicato il02 marzo 2018