Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Comune di Brescia e Legambiente contro la sentenza del Tar su Pgt cittadino


Legambiente: "Un primo importante successo nella battaglia contro la legge 31 soprannominata ammazzasuoli. Oggi è stato ripristinato il diritto dei Comuni a ridurre il consumo di suolo nei propri territori"

Nella Giornata Mondiale della Terra, proclamata nel 1970 dalle Nazioni Unite per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali, Legambiente Brescia scende in piazza a difesa del suolo cittadino e segna una prima vittoria nella battaglia legale sul PGT. Il Consiglio di Stato ha accolto ieri la richiesta presentata dal Comune di Brescia, affiancato da Legambiente Brescia e Legambiente Lombardia coadiuvati dagli avvocati Emanuela Beacco e Claudio Colombo, di sospensiva della sentenza del Tar che accoglieva il ricorso presentato da alcuni proprietari terrieri nei confronti della diminuzione di aree edificabili previste dal piano di governo del territorio.

«Finalmente la legge 31, ribattezzata “legge ammazuolo” è stata fermata. Siamo molto soddisfatti dell’esito del ricorso al Consiglio di Stato – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il supremo organo della giustizia amministrativa ha arginato uno degli effetti piu' deleteri della legge regionale lombarda, quello di impedire ai comuni, come nel caso di Brescia, di prevedere riduzioni delle aree edificabili. Attendiamo la sentenza definitiva, ma quello di ieri crea un significativo precedente che potrebbe salvare altre aree nella regione a rischio edificazione: quasi 45.000 ettari di suoli liberi, in gran parte coltivati, una superficie pari al doppio del territorio della provincia di Monza e Brianza, attualmente minacciati da previsioni espansive, su cui i comuni potranno rivedere al ribasso le smisurate previsioni urbanistiche non attuate».

Il Comune di Brescia, supportato da Legambiente Brescia e Legambiente Lombardia, si era appellato al Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento della sentenza del tribunale amministrativo regionale, per ripristinare la cancellazione di quelle trasformazioni urbanistiche che il Comune di Brescia aveva legittimamente effettuato tramite variante alla pianificazione urbanistica di sua competenza, introducendo una corretta riduzione della capacità insediativa che in precedenza era stata ampiamente sovrastimata e non era in linea con le previsioni ISTAT. Il PGT, seppur timidamente, aveva previsto una riduzione delle superfici edificabili, cancellando un’espansione da 120.000 metri cubi di edifici sui terreni del Parco Agricolo di San Polo. Questa diminuzione non era piaciuta ad alcuni proprietari delle aree interessate, tanto che si erano rivolti al Tar contro il Comune e avevano vinto il ricorso.

«Siamo convinti della necessità di proseguire nella direzione di un consumo di suolo zero, fino ad arrivare nei prossimi anni all’ambizioso obiettivo di recuperare attraverso il verde aree oggi soffocate dal cemento» – dichiara Isaac Scaramella, rappresentante di Legambiente Brescia

Legambiente ha scelto di dedicare la Giornata della Terra all’iniziativa di cittadini europei People4Soil, promuovendo iniziative straordinarie a sostegno della campagna di raccolta firme #salvailsuolo. La petizione, sostenuta in tutta Europa da 500 organizzazioni, si può sottoscrivere anche sul sito www.salvailsuolo.it e ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme per chiedere all'UE norme specifiche per difendere il suolo, bene essenziale alla vita come l'acqua e come l'aria. 


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Pubblicato il21 aprile 2017