Goletta dei laghi: il dossier completo delle analisi microbiologiche sui laghi lombardi


Sebino, Lario, Verbano, Ceresio e Benaco: 5 tappe della Goletta dei laghi di Legambiente attraverso i principali laghi del nord Italia, per monitorare lo stato di salute delle acque

Si è conclusa la prima parte del tour ci Goletta dei Laghi di Legambiente, che ha visto impegnato l’equipaggio in 5 tappe sui principali laghi del nord Italia: Iseo, Lario, Ceresio, Verbano e Benaco. Goletta dei laghi di Legambiente, realizzata in collaborazione con COOU, consorzio obbligatorio degli oli esausti e Novamont, è una campagna itinerante che da 11 edizioni denuncia le principali criticità che minacciano i bacini lacustri italiani: inquinamento, illegalità, speculazioni edilizie, scarichi abusivi e perdita di biodiversità e al tempo stesso informa e sensibilizza cittadini e amministratori sullo stato di salute dei laghi, sulle migliori pratiche di gestione, sulla tutela e salvaguardia delle acque e della naturalità delle coste.

“Il risanamento delle acque dei bacini lacustri lombardi deve essere una priorità assoluta - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - In undici anni dalla prima edizione di Goletta, abbiamo evidenziato le troppe incongruenze di una regione che investe velocemente solo in infrastrutture di ben altro genere, rispetto a quelle legate alla depurazione e al collettamento dei reflui. Fiumi e torrenti continuano ad essere incessantemente sul banco degli imputati della mancata depurazione: l’Oglio sul Sebino, l’Adda sul Lario, i torrenti Bardello, Acquanegra e Boesio sul Verbano, il Bolletta sul Ceresio e per finire il Maguzzano sul Benaco. Sono solo alcuni dei corsi d’acqua che trasportano batteri fecali oltre il limite di legge. Quasi sempre  pesa su questi corsi d’acqua la mancanza di infrastrutture fognarie dei comuni dell’entroterra, nonché l’assenza di collegamenti con i depuratori più vicini. Quand’anche fossero presenti, spesso gli stessi depuratori sono inadeguati per il troppo carico antropico o perché privi della strumentazione di abbattimento dei batteri. Una situazione che, oltre ai laghi, ha coinvolto l’intera Lombardia che rientra tra le regioni con procedure d’infrazione comunitarie per la mancata depurazione. Per uscire completamente da questa situazione servirebbe circa mezzo milione di euro”.

IL CAMPIONAMENTO DELLE ACQUE

I tecnici di Goletta dei Laghi monitorano lo stato di qualità dei laghi attraverso le analisi microbiologiche delle acque, prelevando campioni in diversi punti considerati sensibili lungo tutte le sponde, sia per l’elevata attività antropica che per la l’affluenza di scarichi nel bacino, spesso segnalati dai cittadini tramite il servizio *SOS Goletta. Nel monitoraggio vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso si trovano lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, indice della presenza di scarichi abusivi o di un insufficiente sistema di depurazione delle acque che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

Per la prima volta in Italia è stato condotto anche un monitoraggio di microplastiche, secondo un protocollo impiegato fino ad oggi solo per le acque dei mari. Vengono raccolti campioni di acqua superficiale in diversi laghi, utilizzando una particolare strumentazione a strascico, dotata di una rete a maglia ultrafine in grado di catturare le microparticelle. L'intero progetto gode della collaborazione scientifica di Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dell'università Università Ca' Foscari di Venezia. Una novità importante che consentirà di costruire un’attenta analisi delle microlitter presenti nell’acqua e realizzare il primo studio sullo stato d’inquinamento dei laghi italiani per quanto riguarda questa tipologia di sostanze.

PROGRAMMA SCIENTIFICO DI ANALISI E PARAMETRI INDAGATI

Per effettuare il monitoraggio delle acque, Goletta dei Laghi si riferisce alla direttiva europea recepita dal codice italiano con il D.Lgs 116/2008, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Le analisi chimico-fisiche vengono svolte direttamente in sito, con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni prelevati sul posto sono conservati in ambiente sterile e in frigorifero e analizzati entro le successive 24 ore nel laboratorio mobile di cui dispongono i tecnici di Goletta dei laghi.

MICROBIOLOGICI

CHIMICO-FISICI

 

  • Enterococchi intestinali (metodo di riferimento dell’analisi: ISO 7899-2)
  • Escherichia coli (metodi di riferimento dell’analisi: ISO 9308-1; metodo F dell’IRSA-CNR-ISSN 1125-2464)

 

  • Temperatura dell’acqua
  • pH
  • Ossigeno disciolto (in % di saturazione e in mg/l)
  • Conducibilità (mS/cm)
  • Salinità (mg/l)

 

 

I RISULTATI DEL MONITORAGGIO MICROBIOLOGICO SUI PRINCIPALI LAGHI DEL NORD ITALIA

LAGO

Regione

PV

Comune

Località

Punto

Giudizio 2016

Giudizio 2015

Giudizio 2014

Giudizio 2013

Giudizio 2012

Iseo

Lombardia

BG

Costavolpino

 

Foce fiume Oglio

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Iseo

Lombardia

BG

Costavolpino

 

Canale presso spiaggia "bar delle rose"

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Iseo

Lombardia

BG

Castro

 

Foce torrente Borlezza

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Iseo

Lombardia

BG

Tavernola Bergamasca

 

Foce torrente Rino

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Garda

Lombardia

BS

Toscolano Maderno, località Cartiera

Cartiera

Spiaggia Riva Granda

Nei limiti

-

-

-

-

Garda

Lombardia

BS

Toscolano Maderno, località Bornico

Bornico

Foce del torrente Bornìco

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

-

Garda

Lombardia

BS

Salò, località Barbarano

Barbarano

Foce torrente Barbarano

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

-

-

Garda

Lombardia

BS

Salò, località Le Rive

Le Rive

Foce canale nei pressi della spiaggia

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Fuori dai limiti

Garda

Lombardia

BS

Padenghe sul  Garda

Porto

Foce torrente nei pressi del porto

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fortemente inquinato

Fuori dai limiti

Garda

Lombardia

BS

Padenghe sul Garda, località Madonna della Valle

Madonna della Valle

Foce torrente Rio Maguzzano

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fortemente inquinato

-

Garda

Lombardia

BS

Desenzano del Garda, località Rivoltella

Rivoltella

Foce Canale presso via Francesco Agello (SPBS11) incrocio via Giulio Cesare

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fortemente inquinato

-

Garda

Lombardia

BS

Desenzano del Garda

 

Lago presso scarico davanti ex caserma militare

Fuori dai limiti

-

-

-

-

Iseo

Lombardia

BS

Marone

 

Torrente Bagnadore

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Nei limiti

Iseo

Lombardia

BS

Pisogne, località Arsena di Pisogne

Arsena di Pisogne

Sfioratore del comune nel canale industriale

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Iseo

Lombardia

BS

Monte Isola

Siviano

Porto di Siviano

Nei limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Iseo

Lombardia

BS

Monte Isola

Peschiera

Scarico presso pontile nord (altezza sfera alta tensione)

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Iseo

Lombardia

BS

Sulzano

 

Foce torrente Calchere

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Lario

Lombardia

CO

Dongo

 

Foce torrente Albano

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

-

Lario

Lombardia

CO

Menaggio, presso Lido

Lido

Foce torrente Senagra

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

CO

Argegno

 

Foce torrente Telo

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Nei limiti

Nei limiti

Lario

Lombardia

CO

Cernobbio

 

Foce torrente Breggia

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Lario

Lombardia

CO

Como

 

Canale depuratore presso giardini mausoleo A. Volta (foce torrente Cosia)

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Ceresio

Lombardia

CO

Claino con Osteno

 

Foce fiume Telo di Osteno

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Colico

 

Foce Fiume Adda

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Colico

 

Foce torrente Inganna

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Colico, località Piona

Piona

Foce del Torrente "La Merla"

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

-

Lario

Lombardia

LC

Colico

 

presso la spiaggia di Piona

Nei limiti

-

-

-

-

Lario

Lombardia

LC

Dorio

 

Presso spiaggia di Dorio (in corrispondenza dello scarico)

Fuori dai limiti

-

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Bellano, località Oro

Oro

foce torrente Valle dei Mulini

Fuori dai limiti

-

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Lario

Lombardia

LC

Perledo

 

Foce torrente Esino

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Mandello del Lario

 

Foce torrente Meria

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Lecco

Lungolago

Foce torrente Caldone

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Lario

Lombardia

LC

Lecco

 

Lago, presso scarico depuratore Lecco

Nei limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Nei limiti

Lario

Lombardia

LC

Valmadrera

 

Foce del Rio Torto

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Lario

Lombardia

LC

Suello

 

presso affluente Lago di Annone

Fuori dai limiti

-

-

-

-

Lario

Lombardia

LC

Civate

 

Incile Rio torto/ uscita lago di Annone

Nei limiti

-

-

-

-

Maggiore

Lombardia

VA

Germignaga

 

Foce canale presso Lido Comunale

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Maggiore

Lombardia

VA

Laveno Mombello

 

Foce torrente Boesio

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Maggiore

Lombardia

VA

Laveno Mombello

 

Lago, presso scarico lungolago Parabò, spiaggia di  Cerro

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

-

Maggiore

Lombardia

VA

Monvalle

 

Foce torrente Monvallina

Fuori dai limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Nei limiti

Nei limiti

Maggiore

Lombardia

VA

Brebbia

 

Foce torrente Bardello

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Maggiore

Lombardia

VA

Ispra

 

Foce torrente Acqua Negra

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Maggiore

Lombardia

VA

Angera

Oasi Bruschera

Torrente presso Oasi Bruschera

Nei limiti

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Ceresio

Lombardia

VA

Porto Ceresio

 

Foce torrente Vallone

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Ceresio

Lombardia

VA

Porto Ceresio

 

Foce torrente Brivio

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

-

Ceresio

Lombardia

VA

Porto Ceresio

 

Foce rio Bolletta

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Ceresio

Lombardia

VA

Lavena Ponte Tresa

 

Scarico presso Lungolago Ungheria

Nei limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Fuori dai limiti

Ceresio

Lombardia

VA

Lavena Ponte Tresa

 

Scarico lungolago XXV Aprile, all'altezza di piazza IV Novembre

Fuori dai limiti

-

-

-

-

 

LE CRITICITÀ DA RISOLVERE

In 11 anni di campagna attraverso i laghi, Goletta ha spesso denunciato che le cause principali dell’inquinamento dei bacini lacustri riguardano senz’altro i servizi di fognatura e depurazione le cui prestazioni rimangono ben lontane dagli obiettivi previsti dalla normativa ambientale europea. Il trattamento dei reflui urbani in particolare – le acque di scarico degli insediamenti civili ed industriali – resta uno degli interventi più urgenti da realizzare per abbattere i forti carichi di sostanze che raggiungono i corpi idrici senza essere state adeguatamente trattate.

Le cause sono principalmente legate a immissione di scarichi fognari civili ed industriali non correttamente depurati, per il malfunzionamento dei sistemi di depurazione o addirittura l’assenza di tecnologia; all’attivazione degli scolmatori della rete fognaria durante le piene, con conseguente ingresso di carichi inquinanti non depurati; all’impermeabilizzazione del suolo e all’artificializzazione delle sponde che limita fenomeni autodepurativi. Esempi di depuratori fortemente problematici riguardano quello di Lecco, che nel 2015 – ultimo dato disponibile pubblicato da Arpa – ha registrato 4 giudizi di non conformità dei parametri previsti e il depuratore di Paratico, che dopo anni di denunce a marzo di quest’anno ha intrapreso il lungo processo di adeguamento che, stando al cronoprogramma della Regione, prevede un lotto da 8 mln di euro con termine lavori a fine giugno 2019 e un secondo che dovrebbe iniziare nel 2024. Attendiamo di vedere l’avvio dei lavori di collettamento all’impianto, previsti per fine 2017. Oltre ai già citatI Lecco e Paratico, tra le più urgenti opere da realizzare nelle provincie lombarde, possiamo annoverare anche la revisione della rete di collettamento e l’impianto di depurazione a Como, il sistema di collettamento e depurazione delle acque in Val Camonica e il varo di un programma complessivo di investimenti per l'intero sistema scolante della provincia di Varese.

 

LE PROCEDURE D’INFRAZIONE

A conferma del grave deficit del sistema depurativo, l’Unione europea ha aperto per l’Italia diverse procedure d’infrazione e nel 2009 ha provveduto ad emettere sentenze di condanna per il mancato rispetto della direttiva europea 1991/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane.

Per quanto riguarda la situazione in Lombardia, i piani quadriennali 2014/17, in quasi tutti gli ATO sono stati programmati gli interventi necessari e nella maggior parte dei casi i gestori hanno dato seguito alle indicazioni rispettandone le tempistiche. Per quanto riguarda la procedura 2009/2034 che è già giunta ad una prima sentenza di condanna del 10 aprile 2014 (Causa C-85/2013), quasi tutti gli interventi sono o conclusi o in fase di collaudo a giugno 2016. Fanno eccezione le due risoluzioni programmate nell'ATO di Lecco che sono in forte ritardo, poiché le procedure di appalto per uno degli interventi sono state avviate solo nel mese di marzo 2016, con due anni dalla data della sentenza. Un ritardo che espone l'ATO al rischio di un altro ricorso in Corte di Giustizia, e, di conseguenza, al rischio di una seconda sentenza di condanna, comprensiva di sanzione pecuniaria. Nel complesso gli interventi necessari ad uscire da questa procedura rappresentano un valore totale di investimenti di circa 80 milioni di euro.

La situazione della procedura di infrazione n. 2014/2059 è più complessa, data la numerosità degli agglomerati indicati nel parere motivato inviato il 26 marzo 2015: 99 agglomerati maggiori di 2.000 abitanti equivalenti, che presentavano elementi di violazione della direttiva 91/271/CEE. Nel monitoraggio effettuato da Regione Lombardia a giugno 2016, dei 99 agglomerati interessati ne risultavano non conformi ancora 51. Si tratta di agglomerati che nel complesso servono ben 850.000 abitanti equivalenti. Fra tutte le provincie, quella più problematica appare la situazione dell’ATO di Brescia, non solo per l’elevato numero di agglomerati che necessitano di interventi (ad oggi 33 casi), in diversi casi anche molto significativi, ma anche per una situazione organizzativa del servizio idrico integrato ancora molto frammentata che, pertanto, non garantisce capacità operative adeguate.

L’insieme degli interventi, così come programmati ad oggi, quindi non basato su progettazioni definitive, ammonta a circa 73.659.000 euro a cui si sommano circa 209.989.000 euro per la sola provincia di Brescia, al momento stimate in sede tecnica in attesa dell’approvazione del nuovo piano quadriennale degli investimenti, la somma dipende anche dai costi di realizzazione del nuovo depuratore del Garda.

 

LO STATO DEI PIANI DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE IN LOMBARDIA

Per programmare gli interventi necessari a risolvere i problemi evidenziati dalle procedure aperte dalla Commissione Europea, ma soprattutto quelli che ci auguriamo possano risolvere definitivamente le mancanze del Servizio Idrico in Lombardia, gli ATO (Ambito Territoriale Ottimale) devono redigere un Piano d’ambito al fine del raggiungimento degli obiettivi ambientali, di tutela della risorsa idrica e di soddisfacimento del Cittadino/Utente. Dopo diversi anni, finalmente, quasi tutti gli ATO in Lombardia si sono dotati di un Piano d’ambito, ma mancano all’appello ancora Brescia e Mantova (vedi tabella).

Per quanto riguarda invece la strutturazione del gestore unico del Servizio Idrico Integrato, il processo è ancora molto arretrato. Restano in particolare tre ambiti, Varese, Como e Brescia dove il grado di frammentazione è ancora molto elevato, mantenendo purtroppo tutte le criticità ad essa connesse: mancanza di basi conoscitive adeguate, difformità nelle tecniche di intervento, ritardi nell’adeguamento del patrimonio infrastrutturale e soprattutto difficoltà nell’accesso al credito.

Per troppo tempo è mancata la visione che avrebbe dovuto guidare l'appostamento di risorse e investimenti necessari all'adeguamento delle reti fognarie e drenanti e degli impianti di depurazione. Questo spiega l'enorme ritardo della nostra regione nell'adeguarsi agli imperativi obblighi di qualità che l’UE da 16 anni richiede agli stati membri con la direttiva 2000/60.

 

ATO

STATO DEL PIANO D’AMBITO

BERGAMO

Completato

BRESCIA

Da approvare nuovo Piano

COMO

Completato

CREMONA

Completato

LECCO

Completato

LODI

Completato

MANTOVA

Predisposta bozza del nuovo piano d’ambito per iter di approvazione. Parere della Conferenza dei Comuni previsto entro marzo 2016

MILANO PROV.

Completato

MILANO CITTA’

Completato

MONZA BRIANZA

Completato

PAVIA

Completato

SONDRIO

Completato

VARESE

Completato

 

 

 

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Silvia Valenti - golettadeilaghi [at] legambiente [dot] it

 

Pubblicato il13 luglio 2016