Goletta dei Laghi 2019: sul Ceresio inquinati 2 punti su 3, la foce del torrente Vellone oltre 10 volte i limiti di legge


Legambiente Valceresio: “Non escludiamo l'ipotesi di un esposto”

Un punto entro i limiti di legge, uno giudicato “inquinato” e un altro “fortemente inquinato”.

 

È questo, in estrema sintesi, il bilancio del monitoraggio microbiologico realizzato dai tecnici della Goletta dei Laghi nei giorni scorsi, in occasione dell'arrivo sul Lago Ceresio della campagna di Legambiente, realizzata in collaborazione con il CONOU(Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati) e Novamont.

 

Da 14 anni la Goletta dei Laghi rileva le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

 

I risultati del monitoraggio sono stati presentati stamane a Porto Ceresio (Varese), nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Milena Nasi, portavoce di Legambiente Valceresio,Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei Laghi, Giada Caiello, responsabile dei campionamenti della Goletta dei Laghi e Marco Comolli, vice presidente di Legambiente Valceresio. Presenti anche Jenny Santi, sindaco di Porto Ceresio e Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa.

 

 

I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE SUL CERESIO

 

Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. 

 

Nelle analisi della Goletta dei Laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago.

 

Per il nono anno consecutivo, i tecnici del Cigno Verde hanno prelevato tre campioni dalla sponda italiana del Ceresio, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di batteri intestinali.

 

Come negli anni passati, due dei punti campionati ricadono nel territorio comunale dPorto Ceresio: la foce del Rio Bolletta, risultato “inquinato” secondo i parametri di legge, e la foce del torrente Vallone, risultato come “fortemente inquinato”. E' stato monitorato inoltre il punto corrispondente alla foce del fiume Telo di Osteno, nel comune di Claino con Osteno (Como), risultato entro i limiti.

 

“Dal 2013 monitoriamo questi punti e per quanto riguarda la foce del torrente Vallone il risultato è sempre stato oltre i limiti di legge – ha sottolineato nel corso dell'incontro con la stampa Milena Nasi del circolo di Valceresio – tuttavia quest'anno la concentrazione di Escherichia Coliè di oltre 10 volte il consentito. Ci troviamo ancora una volta costretti a denunciare la situazione, ma se non ci saranno a breve azioni risolutive provvederemo a fare un esposto in Procura”.

 

“Ci chiediamo come sia possibile che da almeno un decennio non ci sia stato alcun miglioramento delle condizioni dei due torrenti monitorati dalla nostra campagna – ha sottolineato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – e quanto ancora dovremo aspettare per vedere risolto il problema dell’inadeguatezza degli impianti di depurazione del Ceresio ed evitare di scaricare a lago acque inquinate. Una preoccupazione, la nostra, che aumenta soprattutto se pensiamo alle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società pubblica che dovrebbe gestire il ciclo idrico integrato del varesotto”.

 

In occasione dell'arrivo della Goletta dei Laghi sul Ceresio il circolo di Legambiente Valceresio ha effettuato nei giorni scorsi un monitoraggio di beach litter(rifiuti in spiaggia) sulla spiaggia di Brusimpiano. In un'area monitorata di circa 380 metri quadrati è stato trovata una quantità significativa di rifiuti: mozziconi di sigarette (circa 150), tappi di plastica, cotton fioc e fascette di plastica le tipologie più presenti.

 

Per l'edizione 2019 partner della Goletta dei Laghi sono il CONOU(Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) e l'azienda chimica Novamont. 

 

Da oltre 35 anni il CONOU è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l'avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L'olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto pericoloso per la salute e per l'ambiente che, se smaltito indiscriminatamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Negli anni di attività il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo.

 

Novamont è un'azienda che porta avanti l’ambizioso progetto di integrare chimica, ambiente e agricoltura. Prodotto di punta di Novamont è il Mater-Bi, la versatile e innovativa bioplastica con cui si realizzano soluzioni biodegradabili e compostabili che si incontrano nella vita di tutti i giorni.

 

La terza tappa della Goletta dei Laghi 2019 si concluderà l'11 luglio a Varese, quando alle ore 11:30, presso il salone estense del Comune, verranno presentati alla stampa e alla comunità i risultati del monitoraggio microbiologico sul Verbano e sul Cusio.

Pubblicato il09 luglio 2019