Giornata Mondiale della Terra: restituire il suolo perduto partendo dalle città


Legambiente: “Vogliamo una Milano internazionale e che sia Green Capital per il futuro”

Il 22 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Terra, proclamata nel 1970 dalle Nazioni Unite per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali. Sabato Legambiente sarà in piazza in tutta Italia per promuovere la campagna #salvailsuolo, promossa insieme a FAI, ACLI, Coldiretti, Slow Food, Lipu, INU e WWF, a fianco di 500 associazioni in tutta Europa. L’obiettivo della petizione popolare è raccogliere un milione di firme per spingere la commissione europea a redigere una direttiva che fermi l’erosione del suolo da cemento, contaminazioni e speculazioni edilizie.

«La Giornata della Terra è occasione anche per sottolineare il ruolo di Milano come città non solo capofila dell'innovazione, ma anche della sostenibilità ambientale, per concorrere al titolo di European Green Capital. – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia Milano sia protagonista di un deciso cambio di rotta, che la renda una città esemplare nel ripristino del ruolo del verde nel paesaggio urbano. Una città che non solo non consuma terreno agricolo, ma che si impegna a riconsegnare suoli in buono stato, a ripristinare spazi verdi, a confezionare progetti che restituiscano funzioni ecologiche a spazi che fino ad oggi sono stati impermeabilizzati, degradati, inquinati o cementificati»

Le grandi sfide sono quelle presentate dall'ONU nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, proprio quando a Milano era in corso Expo 2015, che oggi rappresentano un programma per una mobilitazione globale per promuovere pari diritti e opportunità alle future generazioni. Tra gli obiettivi dell’agenda, insieme al contrasto al cambiamento climatico, c'è quello di un mondo che arresta il degrado e la perdita di suolo (Sustainable Development Goal 15, Towards a Land Degradation Neutrality). E Milano, per la propria crescita urbana, in passato di suolo ne ha consumato tanto, troppo, ma si può ancora porre rimedio e in occasione della Giornata della Terra Legambiente chiede un impegno concreto nella tutela del suolo. L’Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative per la Giornata Mondiale della Terra, ha aderito alla campagna #salvailsuolo firmando la petizione europea.

«Oggi Milano è in prima linea nella riduzione del consumo di suolo e per il recupero delle aree dismesse – dichiara Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano Vogliamo che la sostenibilità ambientale e la tutela del verde inteso come vera e propria infrastruttura guidino tutti i processi di rigenerazione urbana che affronteremo nei prossimi anni, a partire dalla riqualificazione di 7 ex aree ferroviarie della città. Dire "no" al consumo di suolo significa anche ridare vita a luoghi dismessi come gli scali ferroviari e fare  in modo che la parte più rilevante di esse diventi verde».

Il futuro di Milano deve puntare al verde urbano, insieme al ritrovato reticolo dei corsi d'acqua, che oggi giacciono nel sottosuolo, perché torni a ricoprire il ruolo di infrastruttura verde, in grado di dare benessere a cittadini e visitatori, ma anche di svolgere la funzione di protezione idrogeologica. «Nel solco dei progetti che stanno vedendo protagonisti gli Scali Ferroviari, chiediamo all’Amministrazione un impegno anche per l'area di Porto di Mare, perché diventi il secondo bosco in città; per la Piazza d'Armi, perché completi il sistema verde dell'ovest Milano; per il Parco dell'area Expo, perché mantenga una rilevante dimensione e che non sia frammentato; per il sistema verde del Lambro urbano, dal quartiere Adriano fino a Pontelambro, perché riacquisti piena dignità di fiume in un ritrovato paesaggio fluviale» prosegue Barbara Meggetto.

L’agricoltura oggi ha un compito importante di difesa del suolo, ha sottolineato Alessandro Rota, presidente di Coldiretti Lombardia: «La consapevolezza che in una generazione abbiamo perso oltre il 20% della superficie agricola fertile è seria. Siamo convinti che con Milano capofila si avrà un effetto di capillarità e osmosi in altre grandi città italiane ed europee su questi temi vitali per il nostro futuro».

Da Milano parte oggi un messaggio forte, non solo come città che punta ad divenire Green Capital, ma anche capitale del welfare: «Non è usuale che un’associazione che si occupa dello sviluppo integrale del cittadino sia partner di una campagna a difesa del suolo – sottolinea Paolo Petracca, presidente di Acli Milano e Monza Brianza – Nell’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco, si legge la preoccupazione per la nostra Terra, come Casa Comune. Riteniamo che le questioni ambientali e la lotta per l’uguaglianza siano facce della stessa medaglia per un progresso sostenibile».

Sabato 22 aprile a Milano Legambiente sarà presente in quattro piazze, dalle 10 alle 18, dove sarà possibile firmare e acquistare il riso a chilometro zero offerto dal comprensorio neorurale “La Cassinazza” a sostegno della campagna: via San Vittore 21 davanti al Museo Scienza e Tecnica, Largo Cairoli, Piazza XXV Aprile, Corso Venezia 55 davanti al Museo di Scienze Naturali. Tutti gli appuntamenti in Lombardia su: http://lombardia.legambiente.it/contenuti/appuntamenti/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra-tutti-gli-eventi-di-legambiente-lomba

Per l'occasione Legambiente ha coinvolto 8 testimonial in una campagna video, diffusa sui social da oggi a sabato, che si sono "sporcati le mani" di terra per dimostrare l'importanza della tutela del suolo e invitare a sottoscrivere la petizione sul sito www.salvailsuolo.it: Claudio Bisio, Antonio Cornacchione, Luca Carboni, Tessa Gelisio, Gianni Biondillo, Don Luigi Ciotti, Rossella Muroni, Roberto Moncalvo

 

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Pubblicato il19 aprile 2017