Giornata Mondiale del Suolo: flashmob a Milano


Milano “depavimenta” il suolo pubblico: picconi in azione in viale suzzani per generare una nuova area verde al posto dell'asfalto

Con un’azione simbolica, promossa insieme a Legambiente dall'Amministrazione Comunale in viale Suzzani, Milano celebra il World Soil Day, la giornata mondiale del suolo indetta per il 5 Dicembre dalle Nazioni Unite, “depavimentando” uno spazio stradale per riportare alla luce il suolo. Si tratta di un ampio, doppio spartitraffico da sempre inutilmente lastricato d'asfalto, che diventerà una aiuola di prato all'ingresso del Parco Nord Milano: 900 mq di superficie resa impermeabile, che sarà restituita a suolo e vegetazione. 

 

«Nei recenti decenni, soprattutto nelle aree urbane e metropolitane, con troppa disinvoltura si sono impermeabilizzate grandi superfici di territorio, sottraendole al suolo e alle vegetazioni– spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia–. Oggi ne paghiamo le conseguenze, in termini di crescita del malessere urbano, di perdita di aree verdi, di aumento delle isole di calore, di crescente difficoltà a gestire le acque delle precipitazioni più intense. Fermare il consumo di suolo e ripristinare la permeabilità delle superfici urbane non è affatto un gesto simbolico, ma un'azione capace di portare notevoli benefici alla comunità urbana».

 

La contabilità ecologica dell'intervento di depavimentazione attuato oggi è significativa. Nonostante si tratti di soli 900 mq restituiti al suolo, corrispondono al ripristino della capacità digestire un volume di acque di pioggia corrispondente ad oltre un milione di litri d'acqua: vale a dire quanta ne piove in un anno, mediamente, su una simile superficie di suolo milanese. In altri termini rappresenta la quantità di consumi idrici annui di 5 famiglie, formata da acque pulite piovane costrette ad infilarsi nei condotti fognari, diluendo le acque sporche e gravando inutilmente sui costi della loro depurazione. Inoltre il suolo che verrà ripristinato in questi due nuovi fazzoletti di terra, nel suo strato fertile, potrà accumulare sostanza organica equivalente a 15 tonnellate di CO2, tanta quanta ne emette una utilitaria che percorra 10.000 km all'anno per 15 anni: un suolo che riacquista la propria fertilità si comporta come una vera e propria 'spugna' di gas climalteranti.

 

«Ci auguriamo che quella di oggi non resti un’iniziativa estemporanea – commenta Meggetto– ma che prenda realmente il via un programma di rivitalizzazione urbana da parte dell’amministrazione comunale, mettendo in campo cospicue risorse nel Bilancio 2020 per decementificare aree che vengano riportate alla naturalità e collaborino quindi alla mitigazione del disagio termico legato all'isola di calore urbana, aiutino a migliorare il bilancio delle emissioni climalteranti prodotte dalla città e restituiscano spazi alla vita pubblica e al verde fruibile, riducendo quelli occupati da usi impropri e inefficienti».

 

L'iniziativa è stata inserita da Legambiente nel repertorio di buone pratiche e azioni per il suolo prospettate nella campagna europea Soil4Life, sviluppata nell'ambito di un progetto internazionale sulla governance del suolo e la prevenzione del suo degrado in Europa.
 

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Pubblicato il05 dicembre 2019