Flashmob #salvailsuolo: in piazza a Milano


1 milione di firme per chiedere all’europa una direttiva a tutela del suolo

L'Europa ha bisogno di suolo fertile per tornare a crescere sana. È questo il messaggio lanciato oggi da Milano in vista della Giornata Mondiale del Suolo, indetta nel 2012 dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 5 dicembre. Per questo gli attivisti della campagna 'Salvailsuolo' hanno improvvisato un flashmob con 28 sacchi di terra, uno per ogni Stato Membro, per nutrire simbolicamente le radici di un giovane albero, eletto a simbolo di un'Europa che deve sviluppare politiche ambientali più avanzate.

A richiedere specifiche tutele è il suolo stesso, comparto ambientale il cui valore è disconosciuto dalle norme, nonostante da troppo tempo ormai, in Europa e nel mondo, sia minacciato dal cemento e violentato da crescenti fenomeni di incuria, con la conseguente perdita di produttività e di importanti funzioni ambientali per la lotta al cambiamento climatico e il contenimento del rischio idrogeologico.

"La fertilità del suolo è la base della vita terrestre e della nutrizione umana. Questo valore deve essere riconosciuto e tutelato da un quadro di norme di rango comunitario, che assicurino omogeneità nel recepimento da parte di tutti gli Stati Membri - dichiara Tiziano Cattaneo, coordinatore europeo della petizione People4soil - dall'Italia alla Svezia, dal Portogallo alla Romania, è necessario fermare il degrado e la cementificazione del territorio, che negli ultimi cinquant’anni ha portato alla distruzione irreversibile di milioni di ettari di superfici agrarie: un’estensione pari a quella di tutti i campi coltivati in Italia."

In Italia la petizione People4soil ha già raccolto le prime 15.000 firme (il quorum per il nostro Paese è di 56.000 firme, ma l'obiettivo europeo finale è di 1.000.000 di firme). C'è tempo fino a settembre 2017 per firmare sul sito www.salvailsuolo.it, tutti i cittadini europei possono farlo. La campagna #salvailsuolo è sostenuta da un ampio schieramento che in Italia conta già 90 organizzazioni, tra cui Slow Food, Arci Caccia, Legambiente, ACLI, Coldiretti e WWF.

“Le norme nazionali e regionali per la tutela del suolo non bastano - denuncia Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - basti vedere cosa succede in Lombardia, dove è stata approvata una legge che dichiara di voler fermare il consumo di suolo, ma che in realtà non fissa alcun limite credibile alla cementificazione. Nella nostra regione, inoltre, recentemente è stato siglato un patto con il Governo per confermare e garantire l’ennesima colata di cemento per costruire altre strade, molte delle quali inutili, come Pedemontana o la superstrada Vigevano-Malpensa. Opere che rischiano di diventare cattedrali nel deserto, replicando la pessima prestazione mostrata da Brebemi, che ha divorato 500 ettari di suolo e che gli utenti snobbano."
 

Guarda il video: https://youtu.be/vkRDD-523Sw

 

 

Files

Pubblicato il03 dicembre 2016