Fiume Olona: ennesimo sopralluogo della Commissione ambiente


Legambiente: “Segnaliamo le criticità da tempo, ma la Regione si muove solo quando si accendono i riflettori dei media”

19 maggio 2916: ennesimo sopralluogo sul fiume Olona da parte di Luca Marsico, Presidente della Commissione Ambiente e Protezione Civile di Regione Lombardia. La decisione segue l’esposto di Legambiente alla procura di Busto Arsizio e l’attenzione mediatica che ha avuto la situazione d’inquinamento del corso d’acqua, segnalata dai cittadini residenti e dalle associazioni attive sul territorio.

Non è la prima volta che l’associazione denuncia condizioni del fiume insostenibili: attualmente oltre il 50% dei depuratori operanti nel bacino Olona-Bozzente-Lura (ben 8 depuratori sui 15 presi in esame) presenta anomalie o malfunzionamenti rilevati da Arpa, circostanza che non permette di certo il miglioramento dello stato delle acque.

“È necessario che la Regione avvii un programma di monitoraggio e di controlli più severo nei confronti delle aziende – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – e che si scriva la parola fine alle autorizzazioni allo scarico in deroga, per evitare sversamenti da scarichi industriali potenzialmente pericolosi. L’Olona deve tornare ad essere un fiume fruibile dai cittadini, siamo consapevoli che sia necessario fare degli sforzi economici ingenti, ma crediamo che con il rigore e gli investimenti necessari si possano perseguire gli obiettivi di qualità richiesti dalla UE per l'Olona, e riuscire a farlo anche prima della scadenza della deroga, fissata per l'anno 2027”.

Da anni evidenziamo che le problematiche urgenti riguardano gli scolmatori di piena posti lungo le condotte, che non riescono a gestire le crescenti portate che afferiscono al sistema fognario e riversano quindi acque reflue non trattate. Eppure esistono proprio in questo territorio validi esempi, come quello di Gorla Maggiore, di trattamenti naturali delle acque di sfioro. Andrebbero realizzate vasche di accumulo dell'acqua di prima pioggia e interventi di collettamento laddove sussistano casi di aree non ancora allacciate ad un depuratore, perché incidono notevolmente su carichi organici e batteriologici recapitati al fiume. Le associazioni chiedono un impegno da parte di Regione Lombardia a trovare le risorse per far sì che Arpa possa avere una capacità di monitoraggio puntuale e di intervento sul territorio, in particolare delle aziende critiche, più tempestiva ed efficace di quella attuale.

“Segnaliamo le criticità da tempo, ma le istituzioni si muovono solo quando si accendono i riflettori dei media – sottolinea Alberto Ambrosetti Presidente del Circolo Legambiente Valle Olona – Abbiamo ricevuto troppe promesse da Regione e Provincia, ma le condizioni del fiume non migliorano, anzi, stanno peggiorando. La dimostrazione è purtroppo ancora sotto gli occhi di tutti, come testimonia la documentazione fotografica presentata nelle scorse settimane alla procura di Busto Arsizio, insieme all’esposto riguardante la grande quantità di schiume galleggianti”.

 

Pubblicato il19 maggio 2016