Economia circolare: depositata in Commissione Ambiente della Camera la risoluzione sulla gestione dei dispositivi medico-sanitari dismessi


All’Università di Brescia presentati i risultati del progetto europeo Life-MED

La strategia di riduzione dei rifiuti rappresenta un’opportunità di recupero di materie prime e di risorse minerarie. In questo contesto si inserisce il progetto europeo Life-MED, che in 36 mesi ha visto coinvolti la Cooperativa sociale CAUTO, Legambiente Lombardia insieme all'Università di Brescia, al partner rumeno Ateliere Fara Frontiere e a Medicus Mundi Attrezzature di Brescia, quest’ultima attiva nel fornire apparecchiature medicali nell'ambito di progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Il progetto punta a rendere minima la quota di rifiuti derivante dalla dismissione di attrezzature mediche, massimizzandone il recupero e la rigenerazione, attraverso il ricondizionamento di attrezzature, strumenti biomedici e ausili sanitari che possono tornare ad essere pienamente funzionali, per essere donate a organizzazioni e associazioni nel territorio europeo, a cliniche e centri medici.

Dell’opportunità di creare una rete di economia circolare nel settore medico, dei risultati raggiunti con il progetto internazionale Life-MED e dell’innovazione scientifica nel campo del recupero dei Raee ospedalieri se ne è parlato oggi a Brescia presso la sala Consiliare del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale in via Branze 38, alla presenza dei rappresentanti del partenariato di progetto, Andrea Ghedi dell’ASST Bergamo Ovest Treviglio, Fabrizio Longoni del CDC RAEE, Mario Nova direttore generale della DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Laura Depero prof. di Scienze Chimiche presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università degli Studi di Brescia, Andrea Di Stefano del mensile Valori, Enrico Fontana direttore della rivista La Nuova Ecologia.

Questa mattina in Commissione Ambiente della Camera è stata depositata la risoluzione sulla gestione dei dispositivi medico sanitari dismessi, a firma degli Onorevoli Maria Chiara Gadda, Miriam Cominelli, Raffaella Mariani, Piergiorgio Carrescia e Massimiliano Manfredi. Il testo impegna il Governo a promuovere la cessione gratuita ad enti non profit ed Onlus delle apparecchiature medicali ancora utilizzabili, con l’obiettivo di coinvolgere in tale processo soggetti cessionari che operano nel sociale e allo stesso tempo ridurre la produzione di rifiuti e ottimizzare l’utilizzo di beni che non hanno ancora raggiunto il fine vita; promuovere, di concerto con il Ministero della Salute e con i coinvolgimento delle Regioni, linee di indirizzo e obiettivi per le strutture sanitarie, al fine di prevedere nell’ambito della gestione di tali attrezzature, anche la loro cessione gratuita o la destinazione alla preparazione al riutilizzo. Inoltre propone di procedere con celerità all’emanazione dei decreti previsti dall’articolo 180-bis del Dlgs 152/2206 per promuovere il riutilizzo dei prodotti e la preparazione dei RAEE per il riutilizzo

«Grazie all’impegno dell’On. Gadda alla Commissione Ambiente della Camera Life-MED si è reso protagonista dell’avvio di un iter parlamentare per stilare una normativa sulla gestione dei Raee medicali – spiega Anna Brescianini della Cooperativa CAUTO, capofila del progetto Life-MED Si tratta di un passo importante che corona gli obiettivi del progetto europeo intrapreso. Attraverso l’azione pilota condotta in questi 3 anni, l’obiettivo è rendere il processo economicamente sostenibile, definendo le strategie di mercato possibili e le tipologie di attrezzature recuperabili, innescando un circuito virtuoso di domanda e offerta».

In 3 anni sono stati ricondizionati 441 tra attrezzature elettromedicali, componenti di ricambio smontati e arredi sanitari, che hanno permesso di evitare la produzione di 31 tonnellate di rifiuti. I partner dell’iniziativa hanno individuato 80 enti beneficiari in Europa ai quali sono state destinate, attraverso donazione, le apparecchiature revisionate, con l’obiettivo di arrivare ad avviare un sistema di recupero e riacquisto delle attrezzature nel settore sanitario. Nell’ambito del progetto sono stati siglati 30 accordi complessivi di conferimento di materiale dismesso nei magazzini di Medicus Mundi, per un totale di 59 strutture ospedaliere e cliniche coinvolte, di cui 23 in Lombardia. Nella regione sono stati realizzati 33 ritiri di attrezzature da ricondizionare.

Ogni anno in Europa si producono 11,6 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici e di questi il 60% finisce in discarica. Si tratta di una vera e propria miniera di materiali preziosi potenzialmente recuperabili che, invece, vengono gettati. Un settore particolarmente interessante nell’ambito della gestione delle apparecchiature elettroniche è quello sanitario. In Europa sono stati censiti 11mila ospedali, 68 mila presidi sanitari e 55 mila cliniche veterinarie, che producono ogni anno 3 milioni di tonnellate di rifiuti classificabili come Raee. Una parte di essi non può che essere distrutta, in quanto potenzialmente a rischio infettivo, ma ben l’85% di questi materiali contiene componenti suscettibili di valorizzazione, attraverso il riciclaggio e, in molti casi, il riutilizzo perché ancora operanti

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Pubblicato il18 maggio 2017