Domenica a Costa Volpino nuova manifestazione di volo in area soggetta a vincoli paesaggistici


“Ribadiamo che la zona è ad elevata sensibilità, pertanto non è compatibile con eventi che hanno impatto sui delicati elementi della rete ecologica”

Legambiente torna a sottolineare la necessità di fermare eventi che possano avere un impatto diretto sull’area del futuro PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) di Costa Volpino, il cuore del parco compreso nella Rete Ecologica Regionale e già oggi sottoposto ad una pressione fuori luogo. Si tratta del Campo Volo di Costa Volpino, area privata su cui grava la pista di decollo degli aerei e che vedrà, per tutta la giornata di domenica 21 luglio, in programma la manifestazione “In volo senza barriere”, con piloti che eseguiranno cento voli sorvolando la valle e il lago.

 

«Non vogliamo certamente entrare nel merito dell’iniziativa che si rivolge ai diversamente abili. Legambiente da tempo si impegna per rendere fruibili i luoghi naturali anche ai portatori di disabilità, sostenendo che la natura e le opportunità devono essere accessibili a tutti – spiega Marzio Marzorati, responsabile Aree Protette di Legambiente Lombardia –. Ci preme però rimarcare che ancora una volta vedremo realizzarsi un evento incompatibile con un territorio che deve essere tutelato, proprio perché rappresenta un presidio di naturalità già drammaticamente assottigliatasi per la pervasività delle espansioni urbanistiche nella bassa Valle Camonica. Per questo vorremmo anche sapere perché sia stato autorizzato un Campo Volo in quella zona. Gli enti pubblici devono tutelare la destinazione d’uso del territorio e rimarcare il valore ambientale di questa zona, così prossima al lago e al fiume Oglio».

 

Le aree in cui si sono svolti questi eventi sono inserite nel Piano territoriale comprensoriale provinciale (PTCP) destinate a “Contesti di fondovalle di relazione con il corso d’acqua superficiale di elevato valore paesaggistico, ambientale e naturalistico” e definite dal PGT del Comune, approvato definitivamente con Delibera del Consiglio Comunale n. 68/2015, “aree agricole del Parco locale di interesse sovracomunale” (PLIS) di Costa Volpino. A questo si aggiungono tutta una serie di altri vincoli, dal punto di vista paesaggistico: il PGT la definisce come “Area con sensibilità paesistica molto alta”. Mentre la zonizzazione acustica la fa rientrare nelle “Aree particolarmente protette”. Inoltre, l’area è interessata da elementi della rete ecologica comunale (REC) con individuati e mappati i corridoi primari e secondari. Tutti i vincoli sono dettati dal fatto che l’area è totalmente esondabile e inondabile e circondata da bellissimi canneti ed è per questo interessata dalla presenza di una ricca avifauna stanziale e non. Legittimo aspettarsi che sia un ambiente da tutelare a presidio della biodiversità e della natura e da fruire in modo attento e corretto

 

«Le norme di tutela paesaggistica, che dovrebbero proteggere il territorio, vengono troppo spesso eluse a discapito di un bene collettivo come l’ambiente naturale – dichiara Massimo Rota, presidente del circolo Legambiente Alto Sebino –. I Parchi oggi rimangono una delle poche riserve di biodiversità della nostra regione, andrebbero difesi per il loro elevato valore naturalistico, non utilizzati per meri scopi turistici ed economici. Abbiamo già chiesto un incontro al Sindaco di Costa Volpino per capire meglio quale strada vuole imboccare l’Amministrazione comunale sul Plis e sul Campo Volo».

Pubblicato il17 luglio 2019