Chiusura ponte Casalmaggiore: Legambiente scrive a Sorte e Donini


“Potenziare il servizio con una navetta su rotaia tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Una soluzione immediata per far fronte all’emergenza che va oltre federalismo ferroviario”

Dal 7 settembre il ponte di Casalmaggiore, importante collegamento tra Lombardia ed Emilia-Romagna sul fiume Po, è stato chiuso per rischio cedimento, fino a data da destinarsi. Già da tempo Legambiente sta seguendo da vicino la difficile condizione di mobilità venutasi a creare tra le province di Cremona e Parma. Questa mattina, alla luce di una situazione che pare bloccata, dovendo fare i conti con l'entità dei danni all'infrastruttura e a causa le difficoltà di reperimento delle risorse per la manutenzione straordinaria, Legambiente ha scritto una lettera agli assessori ai Trasporti delle regioni Lombardia e Emilia Romagna, Alessandro Sorte e Raffaele Donini per sollecitare una soluzione in tempi brevi, visto il danno arrecato all'economia locale e il disagio che vivono le migliaia di persone che ogni giorno devono recarsi da una regione all'altra per lavoro o studio, residenti o pendolari.

Le alternative ad oggi praticate, passando da Viadana (MN) o da San Daniele (CR), comportano un allungamento dei percorsi con costi e tempi di viaggio molto maggiori rispetto alla via diretta, tanto che le strade dei due itinerari obbligati cominciano ad essere altamente congestionate e con livelli di inquinamento oltre misura, con i ben noti effetti negativi sull'ambiente e sulla salute dei cittadini. La provincia di Cremona, infatti, risulta tra quelle con la peggiore qualità dell’aria dall’inizio di questo autunno, con concentrazioni di polveri sottili anche 4 volte superiori ai limiti di legge (nella giornata di sabato sono stati raggiunti i 137 microgrammi per metro cubo). 

 Per questo Legambiente, dopo aver consultato gli utenti della linea ferroviaria e approfondito la situazione della tratta sotto il profilo delle competenze di gestione e dell'erogazione dei corrispettivi pubblici per gli attuali servizi di linea, ritiene di avanzare una proposta per ridurre l'emarginazione e le difficoltà locali:

«Una via praticabile in tempi rapidi potrebbe essere l'adozione di un servizio di potenziamento ferroviario attraverso una navetta su rotaia che colleghi le due regioni. – spiegano Barbara Meggetto e Lorenzo Frattini, rispettivamente presidente di Legambiente Lombardia e di Legambiente Emilia-Romagna – Una proposta che nell'immediato potrebbe dare una risposta utile a risolvere l’emergenza e un sollievo ai disagi dei pendolari, alleggerendo la pressione sulle vie di comunicazione interne.  Ci auguriamo che non prevalgano interessi di parte tra gli enti coinvolti ma si vada verso un’intesa utile al territorio che veda nella mobilità sostenibile un nuovo modello di sviluppo territoriale». 

La proposta tiene anche conto della presenza sulla tratta dei vettori ferroviari regionali, per la ripartizione dei carichi gestionali legati al personale e al materiale rotabile. A tal proposito la lettera è stata indirizzata anche alla presidente di Trenord S.p.A. e alla presidente di TPER - Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna.

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Pubblicato il20 ottobre 2017