Brebemi, L'Unione europea punta il dito contro gli aiuti di Stato: possibile procedura d'infrazione


L’Italia rischia la procedura europea d’infrazione per violazione della concorrenza, a rischio anche l'autostrada Valtrompia. Legambiente: “le autostrade sul nostro territorio hanno costi alle stelle e rappresentano un inutile consumo di suolo”

Diverse lettere sarebbero state recapitate ieri sulla scrivania del Ministro Graziano Delrio provenienti dalla commissaria europea per la Concorrenza Margrethe Vestager. Le missive chiederebbero conto delle decisioni prese dal Governo in merito ad alcune tratte autostradali, in primis la Brebemi. Per la A35 in particolare si paventa la possibilità dell'apertura di una procedura di infrazione per violazione della concorrenza. L’Unione europea, infatti, punta il dito sulla delibera del Cipe di concedere una iniezione di liquidità per 360 milioni da parte dello Stato e della Regione Lombardia e sulla defiscalizzazione delle tariffe applicate per i pedaggi, per tamponare la perdita da parte della società di gestione dovuta ai mancati introiti per la scarsa affluenza di utenti.

“Il provvedimento dell’Unione europea è un’ulteriore dimostrazione dell'insostenibilità, che da tempo denunciamo, del progetto di Brebemi – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Anziché con i pedaggi dei veicoli, i 2,4 miliardi di costo della Brebemi vengono ammortizzati dallo Stato. Così utenti e contribuenti pagheranno cara un’autostrada che ha inutilmente privato il territorio di 900 ettari di suolo agricolo".

Anche il prolungamento della concessione senza gara di 6 anni è in contrasto con la normativa europea. Le regole di affidamento della concessione, infatti, sono cambiate platealmente dopo un anno di attività fallimentare della A35: elargendo 360 milioni di aiuti, cui va aggiunto il costo di subentro di 1,2 miliardi (il meccanismo del subentro, eliminato per tutte le concessioni da Tremonti per ridurre l'indebitamento dello Stato, ora è stato reintrodotto dal Governo di Centrosinistra), i 50 milioni del collegamento dell’A35 con l'A4 a Castegnato approvati dal Cipe il 1 maggio scorso e i 110 milioni per la viabilità a Segrate, il terminale della Brebemi ad est.

“Con questi nuovi consistenti aiuti di Stato viene alterata la struttura della gara che ha assegnato la concessione per la costruzione e la gestione della Brebemi – sottolinea Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia – Il nuovo atto integrativo, tra Stato e Brebemi, capovolge le regole d'ingaggio e a questo punto abbiamo la certezza di un project financing non solo fallimentare, ma alla rovescia”.

La lettera della UE mette sotto accusa anche la proroga della concessione di 10 anni alla Serenissima Brescia Padova. “Se dovesse venire a mancare tale condizione, si eviterebbe di realizzare le inutili autostrade Valdastico (Vicenza-Trento) e la bresciana Valtrompia – continua Dario Balotta – l'impegno siglato dalla concessionaria Serenissima con l'Anas, infatti, era quello di realizzare queste due autostrade in cambio del prolungamento della concessione". 

Pubblicato il12 maggio 2016