Brebemi


Autostrada dei veleni L'inchiesta faccia luce sull'intera vicendaGaranzie subito per i lavoratoriMa gli inquirenti devono poter andare a fondo nell'accertamento di responsabilità e inadempienze nei controlli delle autorità e del general contractor

Legambiente si aspetta una azione efficace ed incisiva delle autorità inquirenti sulla Brebemi, l'autostrada dei veleni. “Ai lavoratori dei cantieri va la nostra piena solidarietà - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - non devono essere loro a pagare per i reati commessi dalle imprese che hanno agito al di fuori della legge, per questo caldeggiamo la rapida attivazione degli ammortizzatori sociali. Ma allo stesso tempo i cantieri devono restare sigillati per tutto il tempo necessario alla magistratura per gettare luce su una situazione di illegalità estesa quanto complessa e densa di potenziali pericoli per l'ambiente e la salute dei cittadini”.

Per questo magistratura e forze dell'ordine devono essere messe nelle condizioni di caratterizzare l'intero sedime dell'opera, attraverso carotaggi e analisi dei riporti e del terreno di fondo scavo di tutto il cantiere autostradale, affinché vengano individuati e rimossi tutti i materiali che possono determinare danni gravissimi all'ambiente, ai cittadini e all'agricoltura.

L'associazione ambientalista, che si costituirà parte civile nel procedimento penale, auspica che, qualora ci siano i presupposti giuridici, le aziende coinvolte vengano chiamate a rispondere per i reati dei propri amministratori, ai sensi del decreto legislativo 231/2001, la cui applicazione è stata estesa di recente anche alla materia ambientale. “Non ci può essere alcuna sottovalutazione nell'accertamento delle responsabilità – prosegue Di Simine - le ecomafie devono essere combattute con tutti gli strumenti disponibili. La comunità lombarda rischierebbe di pagare un conto salatissimo se i rifiuti occultati illegalmente iniziassero a cedere sostanze tossiche alle acque della falda che irriga mezza regione. Purtroppo finora le nostre previsioni sono state tutte rispettate: la Brebemi non solo si è rivelata un investimento sbagliato, costosissimo, dannoso per il territorio, ma anche una attrazione fatale per eco-criminali e politici corruttibili”.

L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480

Pubblicato il20 dicembre 2011