Autostrada Broni-Mortara: associazioni e comitati contro Regione Lombardia


"Il Ricorso di Infrastrutture Lombarde al Consiglio di Stato è assurdo, continueremo la nostra battaglia, il progetto è destinato ad affondare"

Mortara. «Un ricorso che serve solo a rimandare il problema. La verità? La Regione ha le spalle al muro». Gli ambientalisti pavesi puntano il dito contro l'ipotesi, trapelata in queste ore, che Infrastrutture Lombarde (una controllata della Regione) intenda presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la bocciatura della prima tratta dell'autostrada Broni-Mortara-Stroppiana da parte del Tar. Decisione che confermerebbe la volontà della giunta Fontana, di mantenere l'autostrada tra le priorità.
Ambientalisti, comitati, e sindaci "no autostrada" tornano a farsi sentire. «Questo ricorso non è nient'altro che il rimandare un problema - spiega Renato Bertoglio - E' un atto dovuto e in secondo luogo mette la Regione spalle al muro: o decide di abbandonare il progetto, cosa che politicamente sarebbe un problema, oppure deve pagare Sabrom per il progetto, e si aprirebbe un caso politico». «Quindi per il quinto anno consecutivo il finanziamento del secondo lotto dell'autostrada viene rimandato alla fine del terzo anno del Piano ossia al 2021 - conclude Bertoglio -. Formigoni l'ha portato a Maroni, e questi a Fontana, che a sua volta lo girerà al suo successore. La verità è che il progetto non sta in piedi. A testimoniarlo c'è il parere di Ispra: 197 pagine di osservazioni critiche, cose che non vanno dal punto di vista ambientale. Quel progetto non andrà avanti perchè è superato: il mondo dei trasporti è in evoluzione, si sta passando dell'auto ad altro».
Stefania Costa Barbè, portavoce del Comitato contro la realizzazione della Broni-Mortara, non fa sconti: «Possono presentare tutti i ricorsi che vogliono. Ci vorrà tempo, ne passerà tanto. Dovranno presentare un nuovo progetto se vogliono proprio fare questa autostrada. Di certo, finchè ci sarò, mi batterò contro questa idea».«I comitati sono sempre all'erta - conclude Costa Barbè -. Parlo dei cittadini, degli agricoltori, di Italia Nostra, Legambiente e Wwf. Stiamo monitorando la situazione in Lomellina, e per me, come cittadina e biologa, è un disastrosa. L'autostrada non farebbe che peggiorarla: è inutile e dannosa».Infine ci sono i "sindaci contro". Come Chiara Rocca, che da Tromello sentenzia: «Mi sono sempre opposta al progetto: sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio, costoso e con un impatto ambientale negativo. Questo ricorso? Un'altra mossa negativa»

Pubblicato il10 gennaio 2019