Accam: l'appello di Legambiente ai sindaci del Consorzio per la dismissione dell'impianto


“In tutta la regione gli inceneritori sono già affamati di rifiuti. Chiudere e riconvertire l’impianto oggi è l’unica opzione possibile”

Il rispetto degli impegni sottoscritti dai Sindaci e un nuovo piano per la chiusura e la riconversione dell’impianto: è quanto chiede Legambiente alle amministrazioni locali del Consorzio Accam, in previsione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio che si terrà tra qualche settimana. 

A ribadire la posizione dell’associazione i circoli Legambiente dei comuni del milanese e del varesotto che aderiscono ad Accam, congiuntamente con la sede regionale dell’associazione: 

«In Lombardia abbiamo 13 impianti di incenerimento e tutti hanno fame di rifiuti – dichiara Barbara Meggetto presidente di Legambiente LombardiaPensare che l’impianto Accam possa avere una prospettiva di futuro è davvero anacronistico. I sindaci che oggi vogliono rimettere in discussione la delibera di chiusura devono aver ben presente l’orizzonte in cui si muovono. Da dove arriveranno i rifiuti da bruciare se già oggi molti impianti sono costretti a importarli da fuori provincia, a volte persino da fuori regione, e a incenerire rifiuti speciali anche pericolosi solo per far quadrare i bilanci? È questa la strada che vogliono far intraprendere alle loro comunità? Dismettere e riconvertire l’impianto e trovare una soluzione per tutelare ambiente e lavoratori, sono oggi le uniche opzioni possibili». 

È questo l’appello rivolto ai sindaci dell’area interessata, soprattutto a chi non si è ancora espresso in merito, come ad esempio il primo cittadino di Legnano, affinché si arrivi all’assemblea di fine settembre con un’unità d’intenti e si colga l’opportunità di guardare oltre l’incenerimento dei rifiuti.

Pubblicato il29 agosto 2017