24 Maggio: Giornata europea dei Parchi 2018. In Lombardia Enti Parco abbandonati a loro stessi


Lo smembramento delle competenze dell’Assessorato all’Ambiente rischia di ingessare le aree protette lombarde. La nascita del Parco Metropolitano milanese è una opportunità da cogliere senza indugi

Il 24 Maggio ricorre la Giornata Europea dei Parchi, istituita dalla Federazione Europarc, un’occasione non solo per riscoprire le bellezze naturali del nostro territorio, ma anche per avviare una riflessione sullo stato delle riserve naturali in Lombardia. L'insieme delle aree protette ricopre più del 25% della superficie regionale e comprende 24 parchi regionali, 105 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali, 66 riserve naturali regionali, 33 monumenti naturali, 20 Foreste regionali, oltre a una parte del Parco Nazionale dello Stelvio.

Purtroppo il progetto di promuovere questo sistema come un'unica, grande rete ecologica è stato sostanzialmente abbandonato dalla Regione che, dopo aver approvato la legge n. 28 del 17 novembre 2016 denominata “Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio”, ne ha interrotto l’iter applicativo, reputando che gli stessi ambiti da lei indicati fossero incoerenti. Una legge già molto controversa alla sua nascita, che però non ha visto la possibilità di costruire un’alternativa per il rilancio del sistema di conservazione della biodiversità, ponendo di fronte ad una situazione aggravata oggi dalla modifica di alcune competenze degli assessorati. La tutela della biodiversità, infatti, è facoltà assegnata all’assessorato all’ambiente, ma i sistemi verdi volti al mantenimento della biodiversità stessa, insieme alle aree protette e ai parchi, sono accorpati all’agricoltura. Sorge, dunque, una difficoltà evidente nell’avviare programmi coerenti con le esigenze reali di un territorio complesso e articolato come quello lombardo.

«Il notevole patrimonio naturale tutelato è messo a rischio dall’impasse politico dovuto allo smembramento delle competenze dell’assessorato all’Ambiente – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente LombardiaIn un territorio in cui i cittadini continuano ad amare i Parchi, e lo dimostra lo sviluppo e il positivo consenso dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, la Regione ha interrotto inspiegabilmente molti dei processi di aggregazione e di allargamento promossi in diversi territori, condannando di fatto gli Enti all’immobilismo. In questo contesto la nascita del Parco Metropolitano Milanese è invece una scelta che promuoviamo in pieno, come un'opportunità da cogliere non solo per Milano, ma per il rilancio dell'intero sistema regionale».

I Parchi, ad oggi, sono stati lasciati in balia di loro stessi, con scarse risorse a disposizione e insufficienti investimenti, ai quali alcuni Enti Parco cercano di sopperire svolgendo faticosamente il loro compito e puntando sul coinvolgimento del volontariato. Una situazione che sta comportando anche proroghe inaccettabili nelle cariche di apicali, mettendo a rischio la democratica partecipazione degli Enti Parco.  

«Siamo convinti che sia necessario e insieme possibile scardinare questa paralisi – dichiara Marzio Marzorati, responsabile Parchi di Legambiente LombardiaMa siamo anche stupiti delle mancanze di Regione Lombardia, soprattutto in presenza di fondi europei per decine di milioni, attraverso il progetto Life ‘Gestire', che dovrebbero produrre un reale avanzamento nella governance delle aree protette e di cui invece continuiamo a non cogliere i risultati».

Pubblicato il23 maggio 2018