23 luglio, due anni di Brebemi: un'infrastruttura inutile


Nella classifica delle strade lombarde, maglia nera all’A35: fortemente al di sotto della media regionale sull’affluenza di veicoli. Legambiente: “Se l’opera viene finanziata con soldi pubblici allora lo Stato ne entri in possesso. Basta favorire i privati!"

Brebemi compie gli anni, 2 per l’esattezza. Ed è tempo di stilare un bilancio sul progetto. Nella classifica sul traffico delle autostrade lombarde Brebemi si aggiudica la maglia nera per i peggiori dati di affluenza (vd. Tabella1). Se l’A4 nella tratta Milano-Brescia è prima nella graduatoria del traffico con 38,90 veicoli l’anno per ogni Km di rete, Brebemi e TEEM registrano un modestissimo 4,4 e 4,1, molto inferiore anche della media lombarda che si attesta su 19,8 veicoli l’anno per ogni km di rete, a dimostrazione che l’A35 non ha portato sollievo all’afflusso di mezzi che gravitano, spesso in coda, sullA4.

“La Lombardia ha già piegato agli interessi del cemento gran parte del suo territorio – sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Con la realizzazione della Brebemi sono stati cancellati 900 ettari di terreno agricolo. Il fallimento del progetto della A35 dimostra che Regione Lombardia ancora oggi insegue un modello di trasporto superato, fatto di inutili strade e investimenti sbagliati. Nonostante i ritardi e i disguidi, solo il passante ferroviario ha tolto traffico su arterie statali quali la Cassanese e la Rivoltana, non certo la Brebemi, frequentata solo dove non si paga un pedaggio”.

Legambiente non si stanca di ribadire che i costi della Brebemi sono, dopo il consumo di suolo, la seconda nota dolente. Durante la costruzione l’autostrada ha goduto del contributo di 275 milioni da parte di RFI per opere riguardanti l’affiancamento della TAV al tratto autostradale. Lo Stato, attraverso il Cipe, ha deliberato un contributo pubblico complessivo di 320 milioni di euro, di cui 260 in rate da 20 milioni l’anno, mentre gli altri 60 sborsati dalla Regione, anche questi sotto forma di rate annuali da 20 milioni. Il Cipe, inoltre, ha deliberato la proroga della concessione di 6 anni (passando da 19 anni e mezzo a 25 e mezzo) il cui valore attualizzato è stato calcolato in 34 milioni di euro. A questo elenco vanno aggiunti: il reinserimento del valore di subentro a fine concessione per 1.205 milioni e l’interconnessione Brebemi con l’A4 costata 50 milioni. Quindi per ripagare gli enormi costi di costruzione, comprensivi degli interessi bancari, di 2,4 miliardi, vista la scarsità dei proventi derivanti dai pedaggi, l’A35 potrebbe contare al momento su un totale di sussidi pubblici di 2,38 miliardi di euro. Praticamente, l’autostrada, verrà pagata totalmente con fondi pubblici.

Questo però non ha fermato gli aumenti dei compensi agli amministratori: dal 2013 al 2015 l’ammontare è cresciuto da 398.063 a 626.320 euro (+70%). Eppure nel 2015 la Società di Progetto Brebemi ha chiuso ancora il bilancio in rosso per 68,9 milioni (35,4 nel 2014). È per questa serie di motivi che il commissario europeo alla concorrenza ha avviato nella primavera del 2016 un’indagine sugli aiuti di Stato all’autostrada.

Che la situazione sia critica lo dimostra anche il fatto che i piccoli azionisti pubblici di Milano, Brescia e Bergamo hanno espresso già da tempo la volontà di vendere le loro azioni, ma la società che gestisce Brebemi non si è detta disposta a comprarle. La fuga dei soci coinvolgerà presto anche Banca Intesa, che ha annunciato di uscire dalla compagine azionaria nel 2017 con il suo 42,4%. “Una  gestione pubblica assicurerebbe la massimizzazione delle risorse fin qui spese, considerato che soldi pubblici sono già stati iniettati per cercare di sollevare la gestione fallimentare del project financing, restituendo al territorio una infrastruttura che verrebbe trasformata da Cattedrale nel deserto ad arteria della bassa complementare alle altre strade - dichiara Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia - Attraverso una politica di abbassamento delle tariffe, potrebbe attrarre quel numero di veicoli che evitano l'autostrada e ancora oggi affollano la viabilità ordinaria, ormai al collasso. Stato e Regione, finanziando Brebemi, non salvano l’infrastruttura, ma il privilegio delle banche di sfilarsi dall'operazione senza perdere un euro, dopo averla imposta come costo sulla collettività”, conclude Balotta.

 

Tab. 1 TRAFFICO SULLE TRATTE AUTOSTRADALI LOMBARDE IN ESERCIZIO

TRATTA

CONCESSIONARIO

SIGLA

KM

TRAFFICO ANNUO

 

 

 

 

 

Totale

Per Km

 

 

 

 

 

Milioni di veicoli/km

Valore per tratta

 

Milano-Brescia (1)

Autostrade per l'Italia

A4

93,5

3637,1

 38,90

 

Milano-Laghi-Chiasso (1)

Autostrade per l'Italia

A8-A9

77,7

2331,1

 30,00

 

Brescia-Verona

Autostrada BS-VR-VI-PA

A4

63

1395,45

 22,15

 

Intera rete Serravalle

Milano-Serravalle

A7

86,3

1.541,60

17,86

 

Torino-Milano (2)

SATAP

A4

77

1281,47

 16,64

 

Piacenza-Brescia

Autostrade Centro Padane

A21

88,6

944,6

 10,66

 

Milano-Brescia (3)

BREBEMI

A35

62

273,5

 4,41

 

Tangenziale Esterna Milano

TEEM

A58

33

134,6

 4,08

 

TOTALE

 

 

581,1

11539,42

 

 

MEDIA PONDERATA

 

 

 

 

 

 19,86

 

Legenda

(1) Traffico 2014

 

 

(2) Traffico 2014 riferita alla tratta lombarda

 

 

(3) Traffico 2015

 

                 

 

 

 

Pubblicato il22 luglio 2016