21 marzo Giornata della Memoria delle Vittime di mafia


Legambiente e Università Bicocca lanciano il progetto “Ecoreati, dal cittadino alle istituzioni”: formazione continua di alto livello, cittadini informati e consapevoli, servizio di segnalazioni via smartphone per contrastare l’illegalità ambientale

In occasione della “Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” indetta da Libera il 21 marzo, Legambiente Lombardia rilancia l'allarme sulla criminalità ambientale. La corruzione, anche nella nostra regione, registra numeri preoccupanti, con 44 inchieste in materia ambientale concluse, oltre 350 arresti e quasi 200 denunce negli ultimi sette anni.

«Dai numerosi incendi in impianti di stoccaggio o trattamento di rifiuti ai grandi traffici illegali, dagli episodi di corruzione in materia di appalti e di gestione illecita nel settore ambientale, emerge una quadro preoccupante, che nonostante gli sforzi del legislatore in materia di ecoreati e di riforma delle agenzie ambientali, richiede un rinnovato impegno da parte delle istituzioni e della società civile» sottolinea Sergio Cannavò, responsabile del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lombardia.

Per raggiungere questo obiettivo l’associazione ambientalista e l’Università di Milano Bicocca stanno realizzando, con il contributo di Fondazione Cariplo, il progetto “Ecoreati: dal cittadino alle istituzioni. Strumenti per una tutela integrata dell’ambiente”, che prevede un corso gratuito per personale ARPA, Polizie Locali, Comuni, corpi di polizia ambientale e Guardie Ecologiche Volontarie; incontri con la cittadinanza sul territorio della Città Metropolitana di Milano; un profilo WhatsApp - Ecovedett@ dedicato agli illeciti ambientali, per raccogliere segnalazioni scritte e fotografiche in modo “smart”.

«Lo spirito di questo progetto è quello di creare un ponte tra cittadini, vere e proprie “sentinelle” del territorio, e gli enti preposti istituzionalmente all’accertamento degli illeciti ambientali. – dichiara il Prof. Carlo Ruga Riva, docente di Diritto penale dell’ambiente all’Università di Milano Bicocca e responsabile per l’Ateneo del progetto Siamo convinti che l’approfondimento e l’aggiornamento nell’ambito della formazione del personale con competenze investigative e sanzionatorie insieme a cittadini più preparati, consapevoli e facilitati nel compito di segnalazione possano aumentare, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, la tutela dell’ambiente».

Il corso di formazione dedicato alla normativa ambientale, giunto al terzo dei sette incontri previsti, sta riscuotendo il tutto esaurito: più di 300 le domande d’iscrizione pervenute al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca, con l’aula magna sempre piena fino alle ultime file per tutta l’intera mattinata. Nel ruolo di docenti si alternano professori universitari, avvocati, magistrati, tecnici, dirigenti ARPA e dei corpi di polizia.

Sul  fronte della cittadinanza attiva Legambiente Lombardia ha concluso nei giorni scorsi il tour in 10 tappe nei territori della Città Metropolitana di Milano, nel corso delle quali, con la collaborazione dei propri circoli e di altre associazioni locali, sono stati illustrati gli elementi fondamentali della normativa ambientale, dell’accesso alle informazioni ambientali e soprattutto le modalità più corrette per effettuare una segnalazione relativa a un eventuale illecito ambientale.

«In un Paese nel quale lo scorso anno sono stati accertati più di 25 mila reati contro l’ambiente, riteniamo sia fondamentale incrementare la collaborazione tra cittadini e enti di controllo, promuovendo il ruolo di “ecovedetta” che i primi, con consapevolezza e cognizione di causa, possono svolgere. Speriamo che l’utilizzo di WhatsApp possa agevolare questa funzione» conclude l’Avvocato Cannavò.

Per facilitare l’attività di segnalazione e denuncia il progetto propone, in via sperimentale per la Città Metropolitana di Milano, uno strumento di comunicazione semplice e a portata di tutti: tramite l’applicazione WhatsApp potranno essere inviate segnalazioni scritte e fotografiche al numero di Ecovedett@ 3929663983. Le segnalazioni che arriveranno a Ecovedett@, saranno valutate da Legambiente e inviate alle autorità competenti. Quattro le regole da seguire per le segnalazioni:

  • inviare solo comunicazioni scritte (no telefonate e no messaggi vocali)
  • inviare qualche foto (non più di 5)
  • scrivere una breve descrizione della situazione
  • segnalare la posizione del presunto illecito

Pubblicato il20 marzo 2018