Olona


Il bacino dell'alto Olona, compreso dalla sorgente fino al limite urbano di Milano,ha una superficie complessiva di circa 911 km2 (1% del bacino del Po), ubicato per il 99% circa (902 km2) in territorio italiano e per il rimanente in territorio svizzero. 

 

I progetti:

 

 

 - L’Olona entra in città: ricostruzione del corridoio ecologico fluviale nel tessuto metropolitano denso. Fattibilità

 

 - L’Olona entra in città: ricostruzione del corridoio ecologico fluviale nel tessuto metropolitano denso

Realizzazione

 

 

 

Descrizione

Il fiume Olona ha origine alle pendici dei monti a nord di Varese ad una quota di circa 1000 m.s.m. e, dopo un tragitto di circa 60 km, entra nell'abitato di Milano da cui esce con il nome di Lambro Meridionale. La parte montana ha forma a Y, con il ramo occidentale costituito dal bacino dell'Olona vero e proprio e il ramo orientale di bacini del torrente Bevera, del torrente Clivio e del rio Ranza. Al ramo occidentale, molto urbanizzato, appartengono gli abitati di Varese e di Induno Olona; quello orientale, salvo alcuni centri abitati di modeste dimensioni, è per la maggior parte costituito da terreno boschivo e agricolo.

A valle di Ponte Curone il bacino diventa di forma molto stretta e allungata in direzione nord-sud, alternando zone densamente urbanizzate ad altre che mantengono una considerevole porzione di superficie non occupata da insediamenti. Fino all'altezza dell'autostrada Milano-Laghi, dove ha termine la valle dell'Olona, i centri abitati sono situati in posizione sopraelevata rispetto al corso del fiume; in prossimità dell'alveo sono invece presenti numerose industrie.

Terminata la valle dell'Olona, il bacino diventa pianeggiante e il fiume entra nella zona maggiormente urbanizzata, attraversando i comuni di Castellanza, Legnano e Rho, dove è posta l'opera di derivazione "Olona 1", attraverso la quale le piene sono scolmate nello Scolmatore di Nord Ovest. Il sistema idrografico dell'Olona interessa il territorio compreso fra il fiume Lambro a est e il fiume Ticino a ovest. 

 

 

I torrenti principali, Bozzente e Lura, sono diretti affluenti dell’Olona. Il primo immette le sue portate di magra a valle della presa "Olona 1" in comune di Rho, mentre quelle di piena sono sversate in comune di Pogliano Milanese mediante uno scolmatore avente portata massima di 13 m3/s. Il Lura confluisce in Olona in Comune di Rho, poco a valle dell'immissione del Bozzente, conferendo una portata massima dell’ordine di 18 m3/s.

Le piene di tutti i corsi d'acqua presenti vengono poi deviate nel fiume Ticino dal Canale Scolmatore Nord-Ovest (C.S.N.O.), ultimato negli anni ‘80 con la funzione di difendere dalle esondazioni la città di Milano. Il ramo Olona 1 del C.S.N.O. può scolmare fino a 25 m3/s, mentre il ramo Seveso, dopo aver raccolto le portate di piena del fiume Seveso e dei torrenti Garbogera, Viamate, Nirone e Guisa, può derivare dall'Olona altri 10÷15 m3/s, fino cioè a una portata massima complessiva di 40 m3/s.

Il sistema di deviazione e allontanamento delle acque dei fiumi posti a nord di Milano viene completato dal Deviatore Olona, pensato inizialmente per deviare le piene dell'Olona e collegato poi direttamente al C.S.N.O. Esso convoglia parte delle portate raccolte dal Canale Scolmatore al Lambro Meridionale, a valle dell'abitato di Milano, con una capacità massima di derivazione alla presa di 54 m3/s. La portata massima convogliabile dall'Olona nel reticolo idrografico a nord di Milano è di conseguenza pari a circa 58 m3/s.

Il regime pluviometrico del bacino dell’alto Olona presenta due massimi e due minimi annui, con il valore del massimo primaverile sostanzialmente uguale a quello autunnale e con minimo invernale inferiore a quello estivo. Le punte primaverili e autunnali hanno valori medi mensili dell’ordine dei 130 mm; i minimi estivi e invernali hanno valori medi mensili rispettivamente dell’ordine dei 90 mm e dei 65 mm. Il totale delle precipitazioni medie annue è di circa 1.220 mm.

Nel bacino dell'Olona insiste circa 1 milione di abitanti (10 % circa dei residenti in Lombardia ) in un territorio pari a circa il 5% della superficie regionale.

 

Pubblicato il26 marzo 2012