Nevediversa


Passeggiate distensive e rigeneranti tra paesaggi unici, ciaspolate, degustazione di prodotti tipici al caldo dei rifugi, gite fra borghi incantevoli. Come vivere la montagna d'inverno senza gli sci ai piedi

Gran parte dell' offerta turistica invernale in Italia si concentra sullo sci, sport che comporta spesso un notevole impatto sull'ambiente: impianti di risalita, neve artificiale e speculazioni edilizie annesse non giovano nè agli equilibri naturali dell'ecosistema alpino nè all'economia locale.

L’eccessiva dipendenza da una domanda molto concentrata stagionalmente, la forte suscettibilità alla variabilità climatica, gli elevati costi di gestione delle strutture (pensate alla bolletta degli impianti di innevamento!) creano un'illusione di ricchezza fittizia e non duratura a scapito della valorizzazione delle risorse culturali, naturalistiche e gastronomiche che rendono unica ogni località alpina.

Nevediversa, la nostra reta di iniziative sull'arco alpino e sugli appennini è occasione per affermare che si può sviluppare un'idea di turismo invernale meno invadente e più rispettosa degli spazi naturali e dei delicati equilibri del paesaggio della montagna italiana.

Ad un turismo che mortifica le Alpi rispondiamo proponendo una frequentazione della montagna più genuina e meno invasiva. Menù tipici in piccoli borghi montani, passeggiate con le ciaspole ai piedi, osservazioni notturne della volta stellata, escursioni in aree protette, stages di danze popolari.

 

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Pubblicato il25 gennaio 2013