Metti un Freno al Cemento


Legambiente lancia la campagna “Metti un freno al cemento, costruisci natura” per condividere con tutte le cittadine e i cittadini della Lombardia un impegno a fermare il consumo indiscriminato di suolo. Al centro della campagna c'è una proposta di legge regionale di iniziativa popolare: “Norme per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva”.


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Metti un freno al cemento, porta il verde in primo piano!

Legambiente lancia la campagna “Metti un freno al cemento, costruisci natura” per condividere con tutti i cittadini della Lombardia un impegno a fermare il consumo indiscriminato di suolo.

Al centro della campagna c'è una proposta di legge regionale di iniziativa popolare: “Norme per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva”.

Uno degli obiettivi della legge è ottenere un riconoscimento giuridico fondamentale e per ora assente nelle leggi del nostro Paese: il suolo è un bene comune, non sprechiamolo!

La proposta di legge ha l'obiettivo di rendere obbligatorio, dovunque possibile, il riuso delle aree dismesse per far fronte ad ogni nuovo bisogno insediativo. Solo quando si dimostra che è inevitabile usare suolo libero, viene imposto l'obbligo di compensare la perdita di valore ambientale, 'costruendo natura' su una superficie doppia a quella consumata, rendendola fruibile alla comunità locale.


I punti fondamentali della proposta di legge:

Il suolo è un bene comune, il cui utilizzo razionale è sancito dalla Costituzione Italiana e dalla normativa internazionale.

Prima di pianificare nuove espansioni urbanistiche è obbligatorio il riuso delle aree dismesse o sottoutilizzate, che devono essere individuate e quantificate dai Comuni.

Le compensazioni ecologiche preventive sono obbligatorie ogni volta che, verificata l'indisponibilità di aree dismesse, si renda necessario un intervento di nuova costruzione su suolo non edificato. Devono essere realizzate prima di ottenere il permesso di costruire e prevedere il vincolo a finalità di uso pubblico di carattere ecologico-ambientale sulla corrispondente porzione di territorio comunale.

Per ogni nuova costruzione su suolo libero deve essere ceduto al Comune il doppio della superficie occupata dall’edificazione e provvedere alla sua dotazione di carattere ecologico ('costruire natura').

La compensazione ecologica preventiva si va ad aggiungere agli altri oneri già previsti dalle normative vigenti, allo scopo di scoraggiare il consumo di suolo libero.


Domande frequenti sulla nostra proposta di legge:

1) “La legge regionale determinerà per le aziende un aumento dei costi nella realizzazione degli edifici?”

Risposta: Sì, il costo di produzione degli edifici che occupano suolo libero aumenterà, rendendo più vantaggioso il riuso di aree dismesse e le ristrutturazioni.

2) “La legge regionale provocherà un aumento di prezzo delle abitazioni?”

Risposta: No, poiché il prezzo delle case, a differenza di altri beni durevoli, non è legato ai costi di produzione, ma è determinato quasi esclusivamente dalla domanda e dall'offerta del mercato immobiliare.

3)“Questa legge avrà ripercussioni negative sulle entrate dei Comuni?

Risposta: NO, perché le compensazione ecologica preventiva non sostituisce gli oneri di urbanizzazione, ma anzi si aggiunge ad essi.

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Pubblicato il04 ottobre 2011