Rete escursionistica lombarda: le osservazioni di Legambiente


Carovana delle Alpi: Legambiente esprime apprezzamento per lo sforzo di innovare e inquadrare la disciplina relativa alla "RETE ESCURSIONISTICA DELLA LOMBARDIA”, ma con alcune riserve

Legambiente sottolinea la necessità di definire meglio due tematiche:

- divieto di accesso ai mezzi motorizzati in forma più esplicita e rigorosa

- creazione di una classificazione di priorità dei percorsi in base ad alcuni criteri di valore.

 

Inoltre vorremmo esplicitare meglio i criteri che potrebbero essere considerati per esprimere una classificazione dei sentieri e dei percorsi. Innanzitutto, a nostro avviso, si dovrebbe prendere come riferimento l'esempio di successo di alcuni paesi, in primis la Francia, dove i sentieri sono stati suddivisi in:

-GR (grande Randonnée): sentieri a lunga distanza (più giorni)

-PR (petite Randonnée): sentieri a breve distanza (giornalieri)

-altri sentieri

 

I sentieri a lunga distanza sono quelli di maggior "pregio" che nella REL andrebbero valorizzati con lo scopo di attrarre turisti italiani e stranieri (turismo di più giorni con pernottamento in rifugio o paese). Prendiamo ad esempio il Sentiero Life delle Alpi Retiche, l’Alta via dei Monti Lariani, il Sentiero Roma, l’Alta via della Val Malenco, il Sentiero delle Orobie Valtellinesi, il Sentiero delle Orobie Bergamasche, Il sentiero n. 1 dell’Adamello, l’Alta Via delle Grigne, ecc.

 

I sentieri giornalieri da valorizzare maggiormente (per le loro caratteristiche attrattive ambientali-paesaggistiche, geologiche, storico-culturali ecc. sono quelli:

- circolari (ad anello) con partenza e arrivo dalla stessa località;

- di traversata, dove però sia il punto di partenza che di arrivo possono essere raggiunti da mezzi pubblici e/o servizi navetta (esempi: Traversata alta del Triangolo Lariano).

- particolarmente rilevanti, nonostante prevedano il ritorno possibile unicamente per la via dell'andata, per caratteristiche storico-culturali, ambientali e/o paesaggistiche.

 

Una volta identificati questi sentieri, resterebbe la terza categoria (altri sentieri), che dovrebbe includere tutti i rimanenti sentieri che sono quelli locali, di collegamento tra i sentieri visti sopra, alternativi (varianti) oppure quelli ora meno battuti rispetto al passato per vari motivi.

La creazione di questa classificazione vuole aiutare nell’orientamento del programma triennale in base al quale erogare finanziamenti per interventi di miglioramento e manutenzione dei percorsi escursionistici inseriti nella REL e per la realizzazione di nuovi percorsi.

 

Proposte di emendamenti all'articolato

art. 2 lettera a)

dopo "destinati all'attività turistica, ricreativa o alle pratiche sportive e del tempo libero" aggiungere "escluse le attività (turistiche, ricreative o sportive) che prevedono l'uso di mezzi motorizzati"

Deve essere ben chiaro che i sentieri non sono destinati a queste attività.

 

art. 4 comma 7,

dopo "professionali" aggiungere "E' sempre vietato il transito, sia estivo che invernale, di mezzi a motore a scopo sportivo o ludico-ricreativo, compreso quello a fini commerciali e di noleggio a terzi”.

 

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Pubblicato il10 gennaio 2017