Diritto di accesso alle informazioni in materia ambientale


Il D. Lgs. n. 195 del 19 agosto 2005 ha recepito la direttiva europea 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale e ha abrogato la precedente disciplina del D. Lgs. n. 39 del 1997.

Il diritto di accesso alle informazioni contenute in un documento, reperibile presso una Pubblica Amministraziome (PA), è regolamentato dalla L. 241 del 1990 (art. 22 e seguenti), che espressamente riconosce tale diritto non a tutti i cittadini, ma solo a chi è detentore di un interesse concreto ed attuale alla consultazione del documento stesso.

Occorre però sottolineare che l'accessibiltà delle informazioni in materia ambientale è regolamentata diversamente e con meno restrizioni rispetto alla 241/90. Infatti il nuovo D. Lgs. 195 del 2005 trae origine dall'art. 14, c. 3 della legge 349 del 1986, che consente a chiunque (sia interessato) di conoscere il contenuto degli atti riguardanti un'informazione di carattere ambientale disponibile presso la PA.
Le uniche limitazioni poste dal D. Lgs. 195/05 sono indicate espressamente all'art. 5, che nega l'accesso quando l'informazione richiesta è:
detenuta da un ufficio diverso rispetto a quello a cui è stata inoltrata la richiesta, in questo caso la PA deve però provvedere a indicare presso quale ente è reperibile l'informazione;
manifestamente irragionevole, eccessivamente generica oppure quando sia su dati incompleti o in corso di completamento;
pregiudizievole per un'autorità pubblica; per le relazioni internazionali; per lo svolgimento di procedimenti giudiziari (...);
pregiudizievole per la tutela dell'ambiente o del paesaggio.
In tutti i casi in cui la PA neghi l'informazione al cittadino, questi ha il diritto di essere informato:
del rifiuto entro i termini suddetti (ovvero 30 giorni dalla presentazione della richiesta di accesso);
delle motivazioni sottostanti il rifiuto;
della possibilità di ricorre presso il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) o presso il Difensore Civico (art. 7 D.Lgs. 195/05).
In tutti gli altri casi il cittadino (richiedente) ha il diritto di ottenere una risposta entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta stessa, a meno che tale richiesta sia così complessa da consentire alla PA di protrarre il termine di ulteriori 30 giorni.
L'accesso alle informazioni in materie ambientali è assolutamente gratuito ed è previsto il pagamento soltanto delle copie del documento (copia semplice o conforme all'originale e in questo caso anche il pagamento della relativa imposta di bollo) all'ufficio della PA competente.

L'informazione ambientale ha un contenuto preciso e determinato che il D. Lgs. 195 indica all'art. 2, comma 1, lett. a come:
"qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente:

  1. lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali, compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversità biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi elementi;
  2. fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell'ambiente, individuati al numero 1);
  3. le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonchè le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attivitè finalizzate a proteggere i suddetti elementi;
  4. le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale;
  5. le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'ambito delle misure e delle attività di cui al numero 3);
  6. lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d'interesse culturale, per quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell'ambiente di cui al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui ai punti 2) e 3)."

L'accesso alle informazioni è regolamentato dalla L. 352 del 1992 che espressamente prevede la possibilità di accedere alle informazioni, detenute da una PA, in via informale o formale. Una differenza sostanziale tra queste due modalità di accesso non emerge, pertanto, per non incorrere in ulteriori difficoltà, consigliamo di presentare all'ufficio della PA competente la domanda in forma scritta. In tale domanda dovranno essere indicati:
- gli estremi del documento oggetto della richiesta;
- l'identità del richiedente ed eventualmente i suoi poteri rappresentativi

Qui puoi scaricare l'Esempio richiesta di accesso alle informazioni in materia di ambiente.pdf

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Pubblicato il28 giugno 2011