20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato. Stime prevedono 1 miliardo di sfollati ambientali entro 2050


Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato, indetta dall'ONU nel 2001 per celebrare i 50 anni dell'approvazione della Convenzione sui profughi delle Nazioni Unite. Si fugge dal proprio paese per la guerra, per le persecuzioni religiose, per la povertà, ma anche per disastri ambientali. I cambiamenti climatici avvenuti negli ultimi 150 anni sul nostro pianeta sono principalmente di origine antropica, derivanti dall’azione dell’uomo. Dal 2008 al 2014 circa 157 milioni di persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni a causa di eventi meteorologici estremi, che hanno causato lo spostamento, in media, di 26,4 milioni di persone all’anno, 72.500 persone al giorno: questi sono i migranti ambientali. Secondo lo scienziato Mayer, entro il 2050 si raggiungeranno tra i 200 e i 250 milioni di rifugiati ambientali e secondo l’UNEP nel 2060 in Africa ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici. Ancora più pessimiste, le stime del Christian Aid, che prevede circa 1 miliardo di sfollati ambientali nel 2050

Pubblicato il20 giugno 2016